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Coro unanime delle mamme: "Non chiudete il punto nascite di Piario" - BergamoNews
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Coro unanime delle mamme: “Non chiudete il punto nascite di Piario”

Le mamme dell’Alta Valle Seriana dicono “no” alla chiusura del punto nascita dell’Ospedale Locatelli di Piario: l’unione fa la forza.

Le mamme dell’Alta Valle Seriana dicono “no” alla chiusura del punto nascita dell’Ospedale Locatelli di Piario: l’unione fa la forza.

Questo ospedale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutto il bacino della Val Seriana e, soprattutto, per la Val di Scalve. Se dovesse chiudere il punto nascita di Piario, le strutture più vicine sarebbero quelle di Alzano Lombardo e Bergamo: le partorienti provenienti dai paesi più distanti, come Valbondione e Schilpario, dovrebbero percorrere più di un’ora di tragitto in auto.

Serena Messa

“All’Ospedale di Piario mi sono trovata più che benissimo – racconta Serena Messa, mamma di due bimbe e in attesa del terzo -. Quando ho partorito la mia prima figlia ero inesperta e appena giunta in ospedale il lungo travaglio era iniziato da poco: le ostetriche mi hanno seguita benissimo senza farmi mancare niente. Il secondo parto è stato molto più veloce e il personale medico si è dimostrato ancora una volta eccellente: il tutto è basato sulla dolcezza e tutte le mie richieste sono state assecondate. Per la nascita del mio terzo figlio, in arrivo tra qualche mese, ho scelto ancora Piario e sono totalmente in disaccordo con la decisione della chiusura del reparto perché il personale è squisito e ogni partoriente è seguita nel migliore dei modi. Io abito a Valbondione e, se dovessi recarmi ad Alzano Lombardo, i chilometri sarebbero davvero tantissimi”.

Della stessa idea è anche Valeria Poletti, mamma clusonese che nel mese di febbraio 2018 ha partorito il suo secondogenito in auto mentre si stava recando all’Ospedale di Piario. La mamma ha subito avvolto il piccolo Daniele in una coperta, mentre il papà ha provveduto a dare l’allarme al 118. Sul posto dell’accaduto, nelle vicinanze dell’oratorio di Clusone, è giunta immediatamente un’ambulanza che ha poi trasportato Valeria al Locatelli di Piario.

“Nel 2014, a Piario, è venuta al mondo la mia prima figlia – spiega Valeria -, essendo il primo parto è stato molto lungo e difficile, ma mi sono trovata davvero benissimo. Ricordo che ero molto agitata, mi tremavano le gambe: per tranquillizzarmi il personale dell’ospedale mi ha fatto provare ad entrare nella vasca per il parto in acqua. Le ostetriche sono state favolose, erano tutti molto preparati ed erano lì solo per me. L’aspetto più importante è che il servizio è ottimo e il piano di pronto intervento in caso di urgenza funziona perfettamente: prima della nascita della bambina si è verificato un piccolo inconveniente, in sala parto eravamo solo io, mio marito e l’ostetrico e – al momento dell’emergenza – solo un secondo più tardi mi sono trovata circondata da medici e ostetriche. Grazie a loro è andato tutto nel migliore dei modi.
A febbraio 2018, invece, è nato Daniele: si sono rotte le acque quando sono partita per recarmi in ospedale e, da lì a pochi minuti, il piccolo è nato senza darmi il tempo di raggiungere il punto nascita. Mio marito ha immediatamente contattato il 118 e l’ambulanza ci ha raggiunto nel giro di pochi minuti: è stata un’esperienza tragica perché il bimbo era nato, ma il cordone ombelicale era ancora attaccato; l’ambulanza sfrecciava lungo la strada e – per fortuna – Piario non dista molto da Clusone. Al solo pensiero di dover raggiungere Alzano Lombardo, non ce l’avrei fatta. Il personale dell’ospedale di Piario si è dimostrato ancora una volta squisito: quando si sono aperti i portoni dell’ambulanza, sembra una scena da film (ride n.d.r.), vi erano tantissimi dottori ed ostetriche tutti pronti ad intervenire. Sono molto dispiaciuta per questa decisione di chiusura considerando che vi è anche la presenza del punto allattamento: un luogo fondamentale dove si ha la possibilità di incontrare e confrontarsi con altre mamme”.

Anna Scandella

“Al Locatelli di Piario mi sono trovata non bene, ma benissimo – afferma Anna Scandella di Clusone, moglie del Consigliere Regionale Jacopo Scandella -. Il personale è molto umano e sin dal periodo precedente alla nascita, quando ho partecipato al corso preparto, le ostetriche mi hanno insegnato perfettamente come accogliere una nuova vita.
Il mio parto è stato, per fortuna, molto veloce: mi sono sentita accolta e al sicuro; non ho pensato nemmeno per un momento che qualcosa potesse andare male perché sapevo di essere in ottime mani. Le attenzioni non sono mancate nemmeno dopo la nascita del piccolo Emanuele: le ostetriche sono sempre disponibili ad effettuare le visite a domicilio e devo ringraziare di cuore l’ostetrica Arianna perché senza i suoi consigli non sarei mai riuscita a tenere duro nel corso dell’allattamento. Se il punto nascita dovesse davvero chiudere, il mio primo pensiero è tutta la strada che ci sarebbe da percorrere da qua fino ad Alzano Lombardo. Recarsi in un ospedale situato in una zona lontana, in mezzo a gente che non si conosce, potrebbe risultare spiacevole: mi sentirei come una tra tante altre persone, mentre al Locatelli di Piario mi sono sentita coccolata. Inoltre, la situazione potrebbe risultare scomoda anche per i papà che per andare a far visita alle proprie mogli dovrebbero passare più di un’ora in automobile”.

Laura Falconi

“L’aspetto che più mi ha fatto piacere dell’Ospedale di Piario – ricorda Laura Falconi, giovane mamma di Bratto (frazione di Castione della Presolana) – è che durante il parto della mia seconda figlia, il personale medico mi ha dato la possibilità di tenere il mio bimbo, che al tempo aveva solo un anno, in reparto con me tutto il giorno. Inutile dire che mi sono trovata benissimo in entrambe le gravidanze: il servizio che offrono dopo il parto è ottimo e anche la presenza del punto allattamento è preziosa. Il personale dell’ospedale è sempre disponibile nel darti consigli e ad effettuare visite a domicilio. Negli ospedali più grandi sicuramente le mamme non vengono seguite con tutta questa cura. Mi dispiacerebbe moltissimo se dovesse chiudere il punto nascita di Piario perché, se mai succedesse un’emergenza, i chilometri da qui a Bergamo sono tantissimi e, soprattutto per noi mamme di Bratto, è davvero scomodo”.

Aurora Bellini

Tutte le donne sono contrarie a questa chiusura, anche Aurora Bellini, giovane mamma clusonese di due gemelli: “Per cause di forza maggiore ho partorito a Seriate ma, dopo la nascita dei miei due bimbi, mi sono appoggiata molto all’Ospedale di Piario usufruendo dei servizi offerti dal punto pediatria. Il personale è sempre stato molto disponibile e mi sono trovata benissimo. Se il reparto dovesse chiudere, sarebbe un problema perché la distanza da Clusone a Bergamo è molta. Il Locatelli di Piario è un punto di riferimento importante per l’Alta Valle Seriana e non solo. In caso di urgenza è facilmente raggiungibile e avere un punto nascita nel raggio di pochi chilometri è una garanzia fondamentale per tutte le mamme”.

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