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I Pinguini Tattici Nucleari giocano in casa e conquistano il Lazzaretto fotogallery

La band bergamasca ha fatto tappa all’Happening delle Cooperative Sociali, festival che da molti anni anima il Lazzaretto nei giorni che precedono l’estate.

La pioggia non li ha fermati. Martedì 12 giugno i Pinguini Tattici Nucleari, band bergamasca, hanno fatto tappa all’Happening delle Cooperative Sociali, festival che da molti anni anima il Lazzaretto di Bergamo nei giorni che precedono l’estate.

I Pinguini Tattici Nucleari al Lazzaretto

Non poteva andare diversamente: i ragazzi giocavano in casa, proprio da dove tutto è cominciato nel 2012. Riccardo Zanotti, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Matteo Locati, Nicola Buttafuoco, Simone Pagani: diverse menti, stesso corpo sul palco. Martedì sera i Pinguini sono stati una cosa sola: è questo lo spartiacque che distingue un live di alta qualità da uno mediocre.
Grinta, energia. Alle 10 il concerto inizia con le note di “Sciare”, dall’album “Gioventù Brucata”, terza fatica dei Pinguini, che ha segnato la svolta per la giovane band.

“Stiamo avendo un riscontro più che positivo dalle canzoni di questo cd”, ci aveva anticipato Elio Biffi, l’uomo sostanzioso del gruppo, poche ore prima di salire sul palco. Un successo più che meritato. I ragazzi se lo sono costruiti passo dopo passo, “mattone per mattone”. Sulla Cubo blu di Elio, carichi di strumenti, sono andati in giro per tutta Italia, conquistando con sacrificio e impegno ogni singolo fan. “È una cosa tipica di noi bergamaschi – scherza Elio – Duro lavoro, impegno, quotidianità, caricare e scaricare pesi. Siamo fieri del lavoro fatto quotidianamente, anche le nostre spalle sono orgogliose dei carichi che hanno portato”.
Dopo alcune canzoni di “Gioventù Brucata”, è stata la volta di “Cancelleria”, dall’album di esordio, pezzo da cui emerge chiaramente la prematura genialità di Riccardo Zanotti. A introdurla sono i due chitarristi, Lorenzo Pasini e Nicola Buttafuoco. Un connubio di alta qualità, i due chitarristi hanno duettato dimostrando qualità e carattere, pacati nella vita quotidiana, rockstar sul palco.

Il pubblico ha cantato e ballato per circa un’ora e mezza. Del resto con i Pinguini non ci si annoia: suonano musica Indie, ma non solo. “La commistione di generi ha sempre contraddistinto i Pinguini”, dice Paso. “Se suonassimo un solo genere, ci annoieremmo”, aggiunge Elio. Di fatti Gioventù Brucata è un mix di generi totalmente diversi: dal rock della canzone che dà il nome all’album al reggae di “79”, da qualche accenno di swing in “Il concorso musicale” al pop di “Tetris”.

Le luci del Lazzaretto si sono spente proprio sulle note di Tetris: se avessero potuto, probabilmente i ragazzi avrebbero suonato ancora per molto, consapevoli che nonostante il diluvio sotto il palco avrebbero sempre trovato gente pronta a cantare con loro.

Fotografie di Federico Valentini

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