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Costruttori edili e sindacati rinnovano il contratto integrativo

Ance Bergamo e le Organizzazioni sindacali territoriali Feneal-Uil Bergamo Brianza, Filca-Cisl Bergamo e Fillea-Cgil di Bergamo hanno siglato il contratto integrativo provinciale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini, per il periodo che va dal 1° giugno 2018 al 31 maggio 2020.

Ance Bergamo e le Organizzazioni sindacali territoriali Feneal-Uil Bergamo Brianza, Filca-Cisl Bergamo e Fillea-Cgil di Bergamo hanno siglato il contratto integrativo provinciale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini, per il periodo che va dal 1° giugno 2018 al 31 maggio 2020.

L’accordo – che riguarda ad oggi 6100 lavoratori (tra operai ed impiegati) di 800 aziende iscritte alla Cassa Edile – interviene, ottimizzandole, su alcune aliquote di contribuzione alla Cassa Edile, con una riduzione del costo complessivo a carico delle imprese tra l’1,73% e l’1,83% e, oltre alle questioni economiche, disciplina alcune esigenze delle aziende (come l’introduzione di una maggior flessibilità sull’orario di lavoro applicabile agli autisti di autocarri), prevedendo anche una sorta di “bonus” per incentivare l’uso del servizio sorveglianza sanitario della Scuola Edile. Istituisce per la prima volta l’indennità di guida per i dipendenti che conducono mezzi aziendali adibiti al trasporto dei lavoratori in trasferta e prevede l’adeguamento del valore mensa e trasporto.

Nell’intesa sottoscritta è stata rilanciata e valorizzata – da Ance Bergamo e dalle organizzazioni sindacali – l’importanza politica della scelta di unificare le due Casse presenti in provincia.

“È un buon risultato – sottolinea la presidente di Ance Bergamo, Vanessa Pesenti –. Si tratta di un contratto che aiuta le imprese in un periodo che continua a registrare difficoltà di ripresa del settore. Grazie ad un’oculata ottimizzazione delle aliquote siamo riusciti ad ottenere una significativa riduzione del costo del lavoro per le aziende e, contestualmente, ad accogliere alcune richieste del sindacato. Per quanto riguarda l’unificazione delle due casse continuiamo a considerarlo un obiettivo prioritario ed è evidente che il proseguimento del percorso di razionalizzazione, avviato con questo contratto, garantirebbe ulteriori ed importanti economie. In un contesto economico e sociale profondamente modificato ci consentirebbe, oltre che di ricomporre il mondo edile bergamasco, di portare sinergie territoriali significative, nell’ottica dell’aumento delle prestazioni dei lavoratori e delle imprese”.

“È un contratto provinciale storico – commentano Danilo Mazzola, Luciana Fratus e Giuseppe Mancin, rispettivamente segretari generali di Filca Cisl, Fillea Cgil, Feneal Uil di Bergamo – . Dopo 10 anni di crisi, che ha dimezzato il comparto edile, cominciamo a registrare una leggera stabilità del settore industriale e questo integrativo, che guarda al futuro, pone le basi per un rilancio del settore edile nella nostra provincia. Significativi i miglioramenti economici raggiunti a favore dei lavoratori come il premio provinciale, l’adeguamento del valore mensa e trasporto, l’introduzione dell’indennità di guida e di trasferta, il ripristino integrale delle prestazioni della Cassa Edile in favore dei lavoratori, ridotte negli anni precedenti. Importante è l’aumento delle risorse economiche dedicate alla sicurezza e in particolare l’incentivo introdotto per l’adesione alla sorveglianza sanitaria. Inoltre si evidenziano consistenti punti di premessa, come il rispetto della legalità, la corretta applicazione delle regole, la lotta al damping contrattuale e la convinta adesione al percorso di unificazione delle due Casse Bergamasche. I miglioramenti economici vanno inoltre in parallelo con i minori costi a carico delle imprese che aderiscono alla Cassa Edile di Bergamo”.

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