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Alla Donizetti Night in scena il Teatro alla Moda con Fausti e Micheli foto

La preview dei costumi ha visto emergere cinque mise – a firma dei grandiosi Valentino, Christian Dior, Prada, Dries van Noten, Haider Ackermann – mentre altre quattro risultano ancora top secret

La serata di mercoledì 13 giugno 2018 è stata un’occasione unica, una serata speciale per respirare, in anteprima, l’atmosfera magica della Donizetti Night, in programma sabato 16 giugno, dalle 18,30 nelle vie del centro piacentiniano di Bergamo.

Nella scenografica terrazza della boutique Tiziana Fausti si è svolto l’aperitivo di anteprima dello spettacolo Donizetti Tudor – Arie e abiti per le regine inglesi, con la straordinaria presenza della padrona di casa, che ha selezionato personalmente i costumi dal suo personale Archivio, e con la preziosa partecipazione di Francesco Micheli, regista, drammaturgo e narratore dell’opera. In viale Vittorio Emanuele, sotto la maestosa Torre dei Caduti e con Città Alta come pittoresca cornice, le tre regine protagoniste – Sonia Ciani (Elisabetta I), Angela Nisi (Maria Stuarda e Jane Seymour) e Maria Torbidoni (Anna Bolena), guidate in scena dalla narrazione dello stesso Francesco Micheli accompagnato dall’orchestra “I Pomeriggi Musicali”, diretta da Michele Spotti – racconteranno il Donizetti con abiti selezionati dalla “signora” della moda bergamasca.

Gli abiti scelti da Tiziana Fausti si alterneranno con i costumi di scena di ispirazione elisabettiana disegnati da Cinzia Mascheroni, grazie ai quali si svilupperà questo percorso fra potere, amori e moda. La preview dei costumi ha visto emergere cinque mise – a firma dei grandiosi Valentino, Christian Dior, Prada, Dries van Noten, Haider Ackermann – mentre altre quattro risultano ancora top secret, e saranno svelate direttamente in scena. Colore, paillettes, balze sono le caratteristiche che connotano i costumi per donne importanti, regine che hanno fatto la storia e ne hanno cambiato il corso degli eventi. Determinazione, femminilità, forza sono i tratti delle personalità che emergono, che trasudano da questi abiti, che si fanno portatori di valori straordinari. Come ha sottolineato la Fausti, la moda si alimentata delle idee e delle suggestioni che lo spettacolo ha contribuito a creare, rinnovare, o semplicemente a far circolare mettendo in contatto mondi diversi, fra loro lontani e apparentemente preclusi da ogni forma di comunicazione e confronto. È dunque anche attraverso il gioco di intrecci dei costumi, tra colori, fogge surreali, in una dimensione sospesa tra passato e futuro, che si compie il miracolo della suggestione teatrale.

Basti pensare che già nel Settecento uno scrittore, Benedetto Marcello, aveva dedicato la sua opera, “Teatro alla moda”, seppur in tono polemico, proprio alla liason tra moda e opera. Dopo trecento anni questo legame appare più saldo che mai, nutrito dalla consapevolezza: “Creare per il teatro è come galleggiare tra le nubi di un sogno”, ma come ha sottolineato la Fausti: “La testa fra le nuvole, ma i piedi ben ancorati a terra”.

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