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“Ricostruirò il rapporto con Percassi e fra un anno vedremo la nuova Crespi”

Vittorino Verdi: "Tra le parti è venuta meno la fiducia, ora anche da un sassolino può nascere una montagna. Io 'spinto' da Percassi in campagna elettorale? Solo malignità". E sull'amministrazione Radaelli: "Sul fronte culturale e turistico riconosco il buon lavoro svolto"

Un luogo fuori dal tempo, ma un futuro sempre di attualità. A Capriate San Gervasio, il neo sindaco Vittorino Verdi (65 anni, Lega-Forza Italia-Impegno in Comune) dovrà occuparsi anche della storica fabbrica di Crespi d’Adda, Patrimonio Unesco dal 1995, acquistata dall’imprenditore Antonio Percassi nel 2013 per trasformarla in un centro multifunzionale, culturale e di ricerca, che mira a riunire le attività terziarie del gruppo. Un investimento importante non solo per quanto concerne l’acquisizione, ma anche per quel che riguarda gli interventi di restauro del patrimonio esistente. Anni di trattative e compromessi, equilibrismi e protocolli d’intesa messi nero su bianco con Regione e Provincia, ma l’iter per la riqualificazione della fabbrica è ancora da completare.

Dal rilancio turistico alla fabbrica, lei ha dichiarato che affronterà sin da subito le criticità di Crespi: come?

Se vogliamo sbloccare la situazione dobbiamo capire come mai si è interrotto il rapporto tra Percassi e la vecchia amministrazione, per quali motivi la fiducia è venuta a mancare. Ora anche da un sassolino piccolo può nascere una montagna. Il primo passo sarà proprio quello di ricostruire e riallacciare i rapporti.

Lei che idea si è fatto a riguardo?

Non credo si sia trattato solo di questioni tecniche tra le parti. Forse qualche frizione si è registrato anche a livello personale. Per il resto, sul fronte culturale e turistico non posso che riconoscere il buon lavoro svolto dall’amministrazione Radaelli.

I rapporti tra Lei e Percassi, tuttavia, sembrano già buoni. Dopo la vittoria le ha mandato anche gli auguri…

Sì, anche se non me li ha fatti direttamente lui. Una persona a lui vicina, ecco.

Qualcuno sostiene che le abbia dato una mano in campagna elettorale: che cosa risponde?

Mi vien da ridere. Solo perché siamo coscritti e io sono un accanito tifoso dell’Atalanta che si è interessato al tema stadio, da vent’anni abbonato in Curva. Sono malignità, nient’altro.

Verdi e Arnoldi

(nella foto: Verdi e il vicesindaco uscente, Carlo Arnoldi)

Capitolo fabbrica. La regia è in mano alla Regione, che aveva promesso cospicui finanziamenti per le infrastrutture. Pensa che la rotonda su via Vittorio Veneto sia un’opera sufficiente per la viabilità di Crespi?

Secondo il mio punto di vista la problematica è molto più vasta. Andranno studiate nuove modalità di gestione del traffico con gli enti interessati, compreso il Comune di Brembate. Si tratta di un’arteria troppo importante. La situazione, al momento, è disastrosa: è lì da vedere.

A chi andrà la delega alla viabilità?

Sto valutando se assumarla io stesso. Il tema è centrale anche per quanto riguarda Crespi, ma non abbiamo ancora preso decisioni definitive.

A proposito di deleghe: si dice che tra le associazioni che gestiscono le visite a Crespi non scorra buon sangue. Il fatto di avere nella sua lista un esponente di una delle due associazioni (Walter Carrera, ndr) può rappresentare un problema?

È uno dei motivi che mi sta spingendo a valutare attentamente le deleghe da assegnare. Probabilmente a Carrera non andrà quella che riguarda il territorio e quindi Crespi. Agirò nel massimo buon senso, come un padre di famiglia. Ad ogni modo, ho già ascoltato attentamente le associazioni già prima delle elezioni, la mia disponibilità nei loro confronti è totale.

Tornando alla fabbrica e a Percassi: un altro problema sollevato dall’imprenditore era l’eccessiva richiesta per gli oneri di urbanizzazione.

Anche in questo caso dovremo prenderle le misure del caso, sederci a un tavolo e sviscerare la questione.

Del discusso parcheggio nell’area ex orti, che in passato aveva bloccato le trattavive, lei cosa pensa?

Quando ero all’opposizione avevo mosso delle osservazioni a riguardo, ma nel complesso lo reputo un buon progetto. I cittadini sono abbastanza divisi, ma parlando con loro ho capito che non è un tema essenziale, se affrontato con criterio.

Quando potremo vedere i primi risultati del suo operato?

Domanda da cento milioni… Prima occorre nominare un assessore, studiare le carte ed eventualmente sentire Odissea (la holding del gruppo Percassi, ndr). Dopodiché, cercherò di portare la nostra voce anche in Regione, attraverso l’Assessore Claudia Terzi che conosco bene. Mi lasci dire che sono per la politica dei piccoli passi: Percassi voleva portare a Crespi le sue attività nel giugno 2016, ad oggi siamo fermi. Spero che il suo progetto, con il nostro aiuto, possa concretizzarsi entro il giugno dell’anno prossimo”.

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