BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Camminata InColle, gli infermieri con la Lesch

Per il secondo anno consecutivo, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo sceglie un modo molto particolare di festeggiare la giornata internazionale degli infermieri: organizzando una camminata a sostegno delle persone affette dalla sindrome di Lesch-Nyhan.

Più informazioni su

Per il secondo anno consecutivo, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo sceglie un modo molto particolare di festeggiare la giornata internazionale degli infermieri: organizzando una camminata a sostegno delle persone affette dalla sindrome di Lesch-Nyhan. Ritrovo per tutti a Sotto il Monte per ripercorrere insieme i passi di Papa Giovanni XXIII.

I percorsi sono due: 4 e 8 km, ideale quest’ultimo per coloro che vogliono osare accompagnati da un magnifico paesaggio. Nelle settimane precedenti si va alla ricerca di volontari disponibili a spingere le carrozzine così che anche chi, per colpa della malattia, non riesce a camminare, ha comunque la possibilità di far parte del gruppo.

Prima della partenza momento delle presentazioni e dei ringraziamenti per i numerosi partecipanti. Senza scordare la consegna della donazione da parte dell’ Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo a LND Famiglie Italiane ONLUS, l’associazione delle famiglie italiane impegnate nella lotta contro la sindrome di Lesch-Nyhan : 2000 euro e tutto il ricavato della camminata. Insomma, una bella cifra per sostenere l’associazione.

camminata in colle

Dopo le consuete foto di gruppo si parte lungo il percorso indicato. Per i primi chilometri si sta tutti insieme. Nell’aria si sente il vociare delle persone felici e forse un po’ ignare di quello che le aspetta. Poi il momento decisivo: scegliere il percorso “easy” o proseguire in salita col percorso più impegnativo? Ognuno fa la sua scelta e per quasi due ore ci si immerge nella bellezza del paese. La fatica non tarda a farsi sentire, soprattutto per i coraggiosi degli 8 chilometri che tra una salita e l’altra sono alla disperata ricerca del punto ristoro tanto promesso.

Avanti e indietro gruppi di amici o famigliari che hanno scelto di passare il sabato in maniera alternativa. Già, perché non solo hanno aderito infermieri, anche persone che sono estranee a quel mondo o lo vedono attraverso gli occhi di chi, accanto a loro, indossa la divisa bianca.

camminata in colle

E questo significa che l’obbiettivo dell’OPI di Bergamo è stato pienamente raggiunto: lo scopo dell’evento , infatti, non era solo quello di festeggiare in maniera particolare la giornata degli infermieri, anche quello di sensibilizzare le persone su una malattia di cui si sa ancora ben poco; unire gli invitati facendo condividere loro questa esperienza e soprattutto trasmettere il messaggio che gli infermieri si prendono sempre cura anche di chi è affetto da patologie rare.

camminata in colle

Camminando sui due percorsi si può vedere condivisione, sudore, fatica e tanta, ma tanta felicità, non solo perché si sta partecipando insieme ad una camminata, anche perché si è consapevoli di aver contribuito nel proprio piccolo ad aiutare la ricerca per questa malattia. Il paesaggio che li accompagna è da togliere il fiato. Da un lato si ritrovano i punti principali che richiamano Papa Giovanni XXIII, come la sua casa o massi che rappresentano alcune scene della sua vita, mentre dall’altro la natura e la vista sulla zona sottostante sono sovrani.

camminata in colle

Quando si arriva alla fine dei percorsi c’è ancora tempo per stare tutti insieme ricaricando le energie con l’aperitivo offerto: gli ultimi minuti per riposarsi, e riprendere fiato, e per confrontarsi con gli altri sulla camminata fatta. Non passa molto tempo quando da lontano e poi sempre più vicino si intravedono degli eroi: sono volontari che hanno affrontato tutto il tragitto portando una signora disabile a bordo di una particolare carrozzina denominata “modello Joelette” che permette alle persone con disabilità di poter far escursioni attraverso l’aiuto di volontari che guidano e trasportano la carrozzina Joelette.

Sui loro volti si intravede la fatica, ma è sovrastata dalla gioia e soddisfazione di poter dire: “io ero lì e ce l’ho fatta”. La signora disabile? Era quella più divertita di tutti!
Vedere tutte queste persone riunite per uno scopo ben preciso rende fieri e orgogliosi. OPI Bergamo ringrazia coloro che hanno dedicato il loro tempo alla camminata e l’Associazione Chima Games per aver aiutato e assistito in tutta l’organizzazione della manifestazione: la speranza è di potersi ritrovare l’anno prossimo per una terza edizione sempre più bella e stimolante.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.