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La Bergamasca ha votato il cambiamento: 8 nuovi sindaci e solo 2 conferme foto

Resistono solamente Laura Arizzi a Piazzolo e Angela Bellini a Villa d'Ogna: a Cenate Sopra Carlo Foglia non supera il quorum e il Comune verrà commissariato.

La tornata elettorale dei ribaltoni: spira un vento nuovo sulle amministrazioni della Bergamasca, con ben 9 Comuni su 11 che hanno invertito la rotta nelle elezioni amministrative di domenica 10 giugno. 

Tengono la fascia solamente Laura Arizzi, unico candidato a Piazzolo e già sicura delle riconferma al “check point” delle 19, e Angela Bellini a Villa d’Ogna che, dopo il testa a testa iniziale con lo sfidante Angelo Bosatelli, ha preso sempre più il largo arrivando a un distacco di poco meno di un centinaio di voti (530 contro 448).

Tra le amministrazioni lasciate in bilico dai precedenti mandati, Aviatico e Oltre il Colle superano il commissariamento scegliendo due liste civiche orientate al centrodestra: vincono rispettivamente Mattia Carrara (Cambia Vento) e Giuseppe Astori (Futuro Oltre il Colle).

Inciampa sul quorum, invece, Carlo Foglia a Cenate Sopra: il primo cittadino uscente non riesce a ottenere la riconferma a causa della bassissima percentuale di votanti, con solamente il 39,25% degli aventi diritto che si sono recati alle urne. Il paese sarà retto da un commissario prefettizio, che verrà nominato nei prossimi giorni, e amministrerà fino alla prima tornata utile.

Tra i sindaci che si ripresentavano alle elezioni per poter proseguire la propria esperienza amministrativa, cadono Giovanni Fattori a Serina e Clara Sigorini a Pianico: i prossimi cinque anni vedranno amministrare rispettivamente Giorgio Cavagna e Maurizio Pezzoli. Stessa sorte per Tommaso Simone Ruggeri a Paladina: i 1.863 votanti hanno scelto Gianmaria Brignoli (Paladina in testa) con il 70,13% delle preferenze. 

Già certo di un nuovo sindaco era Casnigo dove l’uscente Giacomo Aiazzi non si presentava alle consultazioni: a spuntarla è stato Enzo Poli, ex consigliere di maggioranza che dall’ultima esperienza amministrativa era uscito sbattendo la porta, rassegnando anzitempo le proprie dimissioni, che ha raccolto 892 voti contro i 568 di Felice Perani, candidato di “Ora Casnigo”.

Grande attesa, infine, c’era per i due Comuni più grandi chiamati alle urne in questa tornata elettorale, ovvero Capriate San Gervasio e Mapello. In entrambi i casi i sindaci uscenti non hanno assunto ruoli da protagonisti: a Capriate Valeria Radaelli si era fatta da parte, mentre a Mapello Michelangelo Locatelli non aveva la possibilità di presentarsi nuovamente come candidato sindaco. Lo ha fatto da consigliere, nella lista con l’ex assessore al bilancio Giovanni Ghislandi ma ha dovuto alzare bandiera bianca contro la sua vice Alessandra Locatelli, sostenuta dal centrodestra unito ed eletta con il 52,75% delle preferenze (contro il 39,31%, ballano 400 voti pieni di differenza). Lontanissimo dalla contesa il terzo candidato Giacomo Gerosa che ha raccolto solo il 7,93%. 

E il centrodestra ha trionfato anche a Capriate San Gervasio con Vittorino Verdi (Lega-Forza Italia-Civica Impegno in Comune) che dopo la sconfitta del 2013 ha raddoppiato i voti ottenuti (1.883 contro 992) ed è riuscito ad ottenere la fascia tricolore: lo sconfitto Carlo Arnoldi (Una comunità per tutti) ha ottenuto 883 preferenze in meno.

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