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L'analisi

Mondiali 2018, le curiosità sulle squadre del girone C

Continua la nostra analisi delle squadre che giocheranno ai mondiali: oggi Perù, Danimarca, Australia e Francia

Il gruppo C vede come favorita numero la Francia di Deschamps, anche per la vittoria finale. Dietro ai transalpini tre nazionali che si giocheranno tutto per approdare agli ottavi con un Perù ricco di buoni prospetti, la Danimarca trascinata da Eriksen e l’Australia che sulla carta è destinata a recitare un ruolo da comparsa ma ha sempre dimostrato di mettere in difficoltà chiunque.

PERÚ

CONVOCATI

Portieri:Gallese, Caceda , José Carvallo

Difensori:A.Rodríguez , C.Ramos, Advincula , Corzo, Trauco, M.Araujo , Loyola , Santamaria
Centrocampisti:Yotun , Cueva, Tapia , Flores , Aquino , Peña , Cartagena Attaccanti: Hurtado, Andy Polo, Farfan, André Carrillo , Raúl Ruidíaz,Paolo Guerrero

LA STORIA AI MONDIALI: Los Incas fanno esordio ai mondiali nel 1930 dove però viene eliminata al primo turno in seguito alle sconfitte con l’Uruguay e Romania. Per rivivere il clima iridato i peruviani dovettero attendere poi ben 40 anni e in Messico nel ’70 il cammino inizia con il botto con i successi su Bulgaria e Marocco che bastano per qualificarsi alla fase successiva nonostante il 3-1 subito contro la Germania Ovest. Ai quarti però un Brasile ciclopico vinse 4-2 e per il Perù fu la fine dei sogni. Anche in Argentina nel 1978 la Blanquirroja supera i gironi, stavolta da prima, ma nel raggruppamento del secondo turno non conquista nemmeno un punticino contro Argentina,Brasile e Polonia. In Spagna due pareggi nel girone non consentono ai biancorossi di accedere al turno seguente. Ora a distanza di 36 anni ritorna ad una coppa del mondo.

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE: han dovuto lottare parecchio gli uomini di Gareca per giungere in Russia. Arrivati 5^ nel girone unico sudamericano a pari merito con il Cile ma con una migliore differenza reti riescono a conquistare i play-off intercontinentali,ultima spiaggia verso il mondiale .Nella sfida con la Nuova Zelanda a Wellington termina con un punteggio ad occhiali, mentre a Lima con le reti di Farfan e Ramos los Incas festeggiano davanti la propria gente entiusiasta.

IL COMMISSARIO TECNICO: Ricardo Gareca all’anagrafe, ”el Tigre” conosciuto da tutti. Ex allenatore di Boca Juniors,River Plate, Velez e Independiente vanta 20 gettoni nella nazionale argentina confite da 5 gol. Allenatore dal 1996 si è seduto su varie panchine argentine, colombiane fino ad arrivare al Palmeiras, dove restò solo una stagione prima di firmare nel 2015 con la federazione peruviana con la quale ha portato a casa un bronzo nella Copa America 15 e appunto la qualificazione tanto attesa alla competizione mondiale.

LA STELLA E I TALENTI: il Perù sarà la classica mina vagante, una selezione non particolarmente eccelsa dal punto di vista tecnico e qualitativo ma pur sempre ostica e fisica. Il giocatore chiave è Paolo Guerrero che fino a pochi giorni fa era disperato per la squalifica per doping inflitta dal Tas di Losanna ma poi il Depradator ha ottenuto una sospensione cautelare (sconterà la pena, 14 mesi, a partire dal termine del mondiale. E dunque la Blanquirroja tira un sospiro di sollievo per non aver perso il giocatore più rappresentativo e il più prolifico in tutta la storia con 35 reti(in 88 presenze). A dare esperienza al gruppo anche l’attaccante del Lokomotiv Moska Farfan che nonostante l’età ha ancora la sua da dire in tema di velocità e dribbling. Uno scrigno che potrebbe aprirsi magicamente in terra russa può essere Renato Tapia, 22 enne difensore del Feyenoord già dal 2015 nel giro della nazionale maggiore.

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