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Formazione e flessibilità, così manager e dirigenti si ricollocano nel mondo del lavoro

Ricollocarsi nel mondo del lavoro, dopo i 50 anni, si sa, spesso è un’impresa. Ma, per fortuna, c’è anche chi ce la fa a ricominciare, imprimendo così un nuovo inizio alla propria vita professionale.

È il caso di due associati a Federmanager Bergamo: Matteo Maria Boschetti, 55 anni, ingegnere elettronico, milanese di nascita e brianzol-bergamasco di formazione, una vita spesa fra aziende tlc e dell’automazione industriale e di Francesco Nazzari, 59, ingegnere meccanico, mantovano ma bergamasco d’adozione, avendo trascorso oltre 27 anni in Italcementi.

Durante i lavori della 73° Assemblea provinciale dell’associazione che riunisce i dirigenti di imprese industriali della Bergamasca, svoltasi mercoledì pomeriggio alla Cascina Canova di Cologno al Serio, i due ingegneri hanno raccontato, ai circa 150 manager presenti, sia della loro partecipazione al progetto congiunto Federmanager-Confindustria finalizzato alla formazione, fino alla conclusiva certificazione, di 300 figure fra Innovation, Temporary, Export e Manager di rete su tutto il territorio nazionale, sia delle nuove prospettive di lavoro che si sono loro dischiuse dopo aver conseguito l’attestazione comprovante le competenze digitali acquisite in circa quattro mesi di corsi, tra frontali e online.

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Da sinistra: il dott. Nicola Antonio Gnocchi, marketing manager di Nolangroup; Bambina Colombo, Presidente di Federmanager Bg; e l’ing. Jacopo Palermo, Direttore generale di Immobiliare Percassi e Amministratore delegato di Impresa Percassi.

“Da un paio di mesi – spiega Francesco Nazzarisvolgo attività di consulenza per Sei Soncino di Brembate Sopra, società attiva nella produzione di energia elettrica e da fonti rinnovabili, compartecipata da Valtellina Spa e da Dario e Marco Farina”. Giovane realtà da circa 2,5 mio di fatturato che, oltre a gestire il proprio impianto di Soncino si occupa della manutenzione di altri cinque, per un totale di circa 2,7 megawatt. “In particolare – aggiunge il manager – nella veste di temporary, mi occupo di ottimizzazione dei processi, di efficienza nella produzione e della sicurezza”.

Matteo Maria Boschetti, nel cui passato c’è anche tanta Cina, come Innovation manager ha avviato una collaborazione con una ditta di Taiwan che opera nell’Iot, in particolare nel settore della ‘domotica 4.0’, “che lavora molto per Apple di cui è produttrice certificata”. “Come loro Marketing director Italia – prosegue Boschetti – mi occupo di promuovere una vasta gamma di accessori, tra cui una linea di prodotti finalizzata a collegare gli smartphone ad oggetti coi quali governare e monitorare i consumi energetici delle abitazioni”.

Le testimonianze dei due manager si sono intrecciate con quelle di due dirigenti under 44 (Jacopo Palermo, Dg di Immobiliare Percassi e Ad di Impresa Percassi, e Nicola Antonio Gnocchi, Marketing manager di Nolangroup) particolarmente distintisi nell’ambito del Premio Giovane Manager 2017 (l’ing. Palermo, 41 anni, è arrivato tra i primi 10 giovani manager italiani; il dott. Gnocchi, 31 anni, è stato premiato come più giovane manager della Lombardia), conclusosi lo scorso marzo a Mestre.

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Da sinistra: l’ing. Matteo Maria Boschetti (certificato Innovation manager), la Presidente di Federmanager Bg, Bambina Colombo, e l’ing. Francesco Nazzari (certificato Temporary manager).

Un confronto tra professionisti seniores, desiderosi di rimettersi in gioco, e juniores, pieni di entusiasmo e aspettative, che la platea – a cominciare dal Vice Presidente nazionale di Federmanager, Eros Andronaco e dal Presidente di Assidai, Tiziano Neviani – ha seguito con grande attenzione.
In particolare, Jacopo Palermo ha sottolineato l’importanza della formazione continua anticipando l’imminente avvio, all’interno del Gruppo di cui fa parte, di una “Academy specificamente dedicata alla ventina di storici collaboratori – sugli attuali circa 110, con un’età media di 40 anni – per allineare la loro preparazione a quella dei colleghi più giovani”.
Sulla questione, anche se presa da un altro lato, è intervento anche il Vice Presidente provinciale di Federmanager, Davide Orabona, che ha annunciato l’avvio, da settembre, di un Progetto di networking professionale, rivolto ai colleghi in attività. “Dopo l’estate – ha detto – organizzeremo un paio di eventi, da una giornata ciascuno, per far conoscere sia i fondamentali del networking sia per dar vita ad attività di rete finalizzate anche allo sviluppo delle carriere dei singoli partecipanti, 20-25 al massimo”.

Input per stimolare la crescita della sezione bergamasca di Federmanager che, a fine 2017, ha registrato una crescita di 49 iscritti, passando dai 1477 di fine 2016 agli attuali 1526 (+ 3,3%). “Un dato – ha sottolineato la Presidente Bambina Colombo, che consolida la nostra posizione sia a livello lombardo, dove siamo secondi solo a Milano, sia a livello nazionale, dove ci collochiamo al settimo posto su 57 Territoriali”.
Crescita che trova riscontro anche nelle attività svolte durante il 2017: oltre 1500 consulenze di carattere sindacal-previdenzial-sanitario, oltre 1300 richieste di rimborso Fasi e Assidai e circa 300 pratiche di vario genere (da domande di pensione ai calcoli relativi a trattamenti di fine rapporto).

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