Cristante va alla Roma per 30 milioni: già sbarcato nella capitale, giovedì le visite
Il centrocampista arrivato dal Benfica per soli 4 milioni passa ai giallorossi con la formula del prestito (5 milioni) con obbligo di riscatto: alla società ora il compito di reinvestirli per trovare un sostituto all’altezza.
Martedì il primo acquisto, mercoledì la prima cessione. Si può dire che sia ufficialmente iniziato il calciomercato dell’Atalanta. La Roma è riuscita a trovare l’accordo con Bryan Cristante che giovedì effettuerà nella capitale le visite mediche. L’accordo con il club nerazzurro era stato trovato già nella giornata di martedì: 30 milioni di euro complessivi di bonus – come svelato da Sky Sport – con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
L’ennesima plusvalenza importante: il centrocampista era arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Benfica, l’Atalanta ha esercitato l’opzione sborsando solo 4 milioni. Operazioni di questo tipo non sono certo una novità e permettono alla società di continuare a lavorare in serenità senza dover badare troppo ai conti (l’ultimo bilancio è stato chiuso con un utile di circa 27 milioni), tenendo anche da parte dei fondi importanti per il mercato in entrata.
Dall’altra parte c’è forse la definitiva consacrazione di un giocatore che, per un certo periodo, ha quasi rischiato di perdersi. Cresciuto nel Milan, ha esordito in Champions League a sedici anni, meno di due anni dopo il primo gol in Serie A, proprio contro l’Atalanta. A fine stagione la clamorosa cessione al Benfica, dove però non tutto funziona a meraviglia: due stagioni, sette presenze.
Nel gennaio del 2016 il prestito al Palermo, ma non scende in campo quasi mai. In estate va al Pescara, ma anche lì non trova una situazione facile. Sei mesi dopo l’Atalanta cerca il sostituto di Gagliardini – ceduto all’Inter – e pensa subito a lui. Cristante sbarca a Bergamo, si inserisce in un ingranaggio ben rodato in punta di piedi, ma con la consapevolezza di avere qualità importanti e tanta voglia di tirarle fuori.
In panchina c’è Gasperini, un maestro con i giovani. Gli ritaglia un ruolo ad hoc, una specie di trequartista atipico. Corre, lotta, recupera palloni. E fa tanti gol. Dodici in quarantasei partite nella stagione appena terminata, alcuni pesantissimi: la firma sul 3-0 all’Everton, la doppietta a Liverpool, in campionato contro la Juve.
Numeri incredibili che lo hanno reso oggetto del desiderio dei club di mezza Europa, senza dimenticare la chiamata di Mancini in nazionale. Alla fine la spunta la Roma, il club che forse ci ha creduto di più.
Per Cristante una nuova vita, per l’Atalanta cifre importanti da poter investire. Ora la palla passa alla società, chiamata a sostituire uno dei principali artefici di una stagione indimenticabile.


