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Love is Love? ll Pride Bergamo visto dagli occhi degli studenti

Parola agli studenti: le interviste, l'articolo e il sondaggio pubblicato sul giornalino del Liceo Mascheroni, "The Mask Magazine"

In concomitanza con il Gay Pride (il 19 maggio a Bergamo) abbiamo deciso di condurre un sondaggio tra diverse scuole della zona a proposito della conoscenza e della percezione della comunità LGBTQ+.

La prima parte del sondaggio si occupava di stabilire quanto gli intervistati sapessero circa l’argomento, missione che sembrava disperata visto che il 55% aveva dichiarato di saperne poco o molto poco. I dati hanno dimostrato il contrario, infatti la maggior parte degli intervistati conosce il linguaggio della comunità, come sigle e termini specifici (come la differenza tra identità di genere e orientamento sessuale) eccetto quello di espressione di genere che solo un terzo ha definito correttamente (ultima risposta). I risultati peggiori invece sono stati ottenuti sulla storia della comunità, la quale spesso appare di recente formazione, mentre nasconde una lunghissima storia.

sondaggio gay pride liceo mascheroni
 

In occidente è stata per la prima volta legalizzata in Francia, nel 1791, in una legge che legalizza diversi crimini che la chiesa aveva a lungo punito, ovvero omosessualità, stregoneria, eresia
e blasfemia. Dopo la caduta di Napoleone molti stati convennero che, in assenza di scandalo pubblico, lo stato non dovesse intervenire negli affari privati dei cittadini, ma non il Regno Sabaudo,
che nel 1859 ancora puniva severamente i reati contro la morale. Dopo l’unione d’Italia le leggi sulla morale furono allargate a quasi tutta la penisola tranne al Sud, dove, a causa di un forte razzismo piemontese, non furono criminalizzati sodomia e incesto per via del “carattere particolare delle popolazioni meridionali”. La spaccatura legislativa fu poi superata nel 1890 con il codice Zanardelli che legalizzava l’omosessualità in assenza di scandalo pubblico per tutto il paese, e neppure il fascismo intervenne a cambiare ciò per non ammettere l’esistenza in Italia dell’omosessualità, per quanto in segreto i Gay fossero perseguitati. Ciò nonostante l’Italia è considerata uno dei paesi occidentali più arretrati nei confronti dei diritti LGBTQ+; al di fuori del primo mondo la situazione è però molto peggiore, al punto che in almeno 8 stati, più diversi altri a livello federale, l’omosessualità è punita con la morte.

sondaggio gay pride liceo mascheroni

Solo il 30% degli intervistati è riuscita a individuare correttamente chi delle tre star citate (Aziz Ansari, star di Master of None; Sting, cantante leader dei Police e poi solista; il frontman dei Green Day, Billie Joe Armstrong) è apertamente membro della comunità LGBTQ+, ovvero il terzo; il chitarrista è infatti dichiaratamente bisex da decenni.
Più interessante è invece la sezione del questionario relativo alla percezione della comunità tra gli intervistati. La maggior parte (75%) degli studenti ha affermato di conoscere almeno una persona LGBTQ+ con alcuni (7,9 %) che ne conoscono almeno 8. Più raro è però conoscere qualcuno che ha fatto coming out, visto che quasi il 50% afferma che i loro conoscenti nella comunità non lo dicono apertamente.

Sul piano politico inoltre la maggior parte degli intervistati è progressista nei riguardi dei diritti LGBTQ+, dato che il 60% afferma di essere favorevole a leggi per la parità di diritti come Step-Child adoption, matrimonio e adozione paritaria (o utero in affitto) e il 55% ritiene che l’Italia faccia troppo poco per tutelare i diritti delle minoranze sessuali. È molto positivo inoltre il fatto che ormai tra i giovani la maggior parte della popolazione trovi l’omosessualità un fatto non determinante nel giudizio di una persona, tanto in positivo quanto in negativo.

Un tema dove la spaccatura è più profonda è quello del Gay Pride che da molti è ritenuto inutile nel migliore dei casi o dannoso in quanto dipinge un’immagine troppo trasgressiva della comunità LGBTQ+ e impedisce la mediazione. Tuttavia, a tal proposito va ricordato che lo scopo è quello di far sì che le minoranze sessuali, solitamente isolate, possano ritrovarsi e far notare la propria presenza.

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