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Cinquanta studenti del Vittorio scendono in piazza per leggere gli articoli della Costituzione - BergamoNews
L'iniziativa

Cinquanta studenti del Vittorio scendono in piazza per leggere gli articoli della Costituzione

La lettura in tre luoghi di Bergamo: Largo Rezzara, Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto e Piazzale Marconi

Bastano 90 minuti per leggere l’intera Costituzione Italiana: 9369 parole in totale, poche se si pensa che sono proprio queste parole a riconoscerci il nostro essere liberi e libere, chiedendoci in cambio semplicemente l’esserne consapevoli. Lo sanno bene i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele II di Bergamo che, continuando nel loro percorso di studio e analisi della Carta Costituzionale, hanno accettato la proposta congiunta dell’Ufficio Scolastico Territoriale e della Consulta Provinciale Studentesca: l’obiettivo era quello di realizzare una celebrazione diffusa di lettura collettiva della Costituzione nella giornata di venerdì 1 giugno 2018, per promuovere la conoscenza degli articoli della stessa affinché, come recita la XVIII Disposizione transitoria della Costituzione Italiana, «ogni cittadino possa prenderne cognizione».

gli studenti del vittorio emanuele leggono la costituzione

«La nostra scuola – spiega Patrizia Giaveri, Dirigente Scolastico ITCTS Vittorio Emanuele – ha voluto partecipare attivamente alla proposta della dottoressa Patrizia Graziani (Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo) di realizzare una celebrazione diffusa di lettura collettiva alla vigilia dell’anniversario della festa della Repubblica. Già il 13 gennaio le ragazze ed i ragazzi delle nostre classi avevano letto la Costituzione ad alta voce, e oggi sono andati in piazza a leggere i primi 54 articoli; sono quelli che ci riconoscono il nostro essere libere e liberi, pretendendo solo una cosa: essere consapevoli di questa libertà. La scuola è uno dei luoghi in cui si impara ad esercitare questa consapevolezza. È questa una delle ragioni per portare la scuola nei luoghi che la ospitano, paesi e città».

Parola poi al professore Luigi Girelli, docente di italiano, storia e costituzione, che ha detto: «L’art. 3, oltre alla pari dignità sociale e all’uguaglianza di fronte alla legge, dice che la Repubblica deve intervenire per rimuovere gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione. La scuola è uno degli strumenti attraverso cui si rimuovono, appunto, questi ostacoli. Inoltre, l’art. 2 prescrive la solidarietà come dovere e l’art. 4 dice che con il nostro lavoro dobbiamo permettere al paese di crescere: credo che una scuola che va a leggere pubblicamente la Costituzione stia al contempo realizzando entrambi questi doveri costituzionali».

gli studenti del vittorio emanuele leggono la costituzione

Infine anche Francesco Bravi, studente di 3S coinvolto nel progetto, ha voluto dare la sua opinione: «L’evento di oggi, in prossimità della fine dell’anno scolastico, conclude un percorso di riflessioni sui diritti e sui doveri recitati dalla nostra Carta Costituzionale. L’art. 34 dice che la scuola è aperta a tutti e questa apertura significa pluralità, confronto di opinioni, aiuto reciproco, solidarietà, e sono tutte cose che ogni giorno sperimentiamo in classe Per noi studenti e studentesse, questo uscire in piazza per portare messaggi importanti ha rappresentato l’ideale unità tra la scuola e il mondo al di fuori di essa, in cui tutti dobbiamo dimostrarci cittadini e cittadine attivi/e e responsabili».

I luoghi scelti per permettere ai 47 studenti volontari, a cui si aggiunge l’intera classe 5F, sono tre: Largo Nicolò Rezzara (nei pressi di Piazza Pontida), Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (dietro ai Propilei di Porta Nuova) e Piazzale Marconi (all’uscita dalla stazione dei treni).

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