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Boom delle ciliegie: al mercato ce ne sono per tutti i gusti

Sono le ciliegie il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Disponibili in abbondanti quantitativi, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare con provenienza da tutta Italia.

Dagli areali produttivi arrivano varietà differenti: l’offerta delle regioni meridionali è cominciata prima e quindi presenta un assortimento al momento più ampio, mentre quella delle regioni settentrionali ha un ciclo produttivo e un posizionamento geografico diversi (la campagna è cominciata con 10-15 giorni di ritardo considerando che la primavera sembrava non arrivare più).
Da nord a sud viene offerto un raccolto più che buono e la forbice di prezzi è ampia. Le quotazioni sono diverse e a fare la differenza sono soprattutto il livello varietale, la pezzatura dei frutti e la tipologia del confezionamento: se l’imballo è più grande e meno selezionato il costo è inferiore, mentre se è più piccolo e il contenuto più selezionato il costo è maggiore. La specialità è rappresentata dall’areale modenese di Vignola, tradizionalmente vocato alla coltivazione di un prodotto selezionato e curato, protagonista anche di una storica sagra (1-2-3- giugno).
Frutti del momento, vantano parecchie proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo. Innanzitutto, sono ricche di vitamina A, C e del gruppo B, ma non mancano di sali minerali come ferro, calcio, magnesio e potassio. Grazie alla loro composizione, svolgono una funzione depurativa, diuretica, leggermente lassativa, remineralizzante ed energetica, che rende il loro consumo particolarmente indicato per chi pratica sport o in caso di stress e spossatezza.

Le ciliegie si possono consumare semplicemente fresche oppure adoperate per svariate preparazioni in cucina, come marmellate e confetture, conserve, sciroppi, liquori, frutta sciroppata, gelati, yogurt e macedonie. In alternativa, è possibile utilizzarle per ottime crostate, torte e millefoglie, ma anche per originali primi piatti (risotto e pastasciutta).

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, si nota che l’innalzamento delle temperature che si sta riscontrando in questi giorni ha inciso sulle richieste dei meloni. È in corso un avvicendamento degli areali produttivi: volge al termine la campagna del prodotto siciliano e ha preso il via quella del raccolto lombardo, in modo particolare mantovano. Rispetto ai giorni scorsi le richieste sembrano ripartire e collocarsi entro valori consoni per la stagione. Le caratteristiche organolettiche sono soddisfacenti e il grado zuccherino buono.

Si vivacizzano anche le compravendite di angurie, al momento provenienti dalle regioni meridionali e disponibili con prezzi medio-alti considerando che i quantitativi non sono ancora insistenti: per trovare il raccolto mantovano bisognerà attendere ancora qualche settimane.

Aumenta l’offerta di pesche e nettarine, con le prime che costano meno delle seconde per effetto di una maggior disponibilità in termini di volumi. A livello varietale non sono ancora al top dell’offerta: bisogna attendere sperando in un andamento climatico favorevole.

Si registra una buona presenza di albicocche, che nella massa manifestano una buona qualità e prezzi consoni al periodo.

Passando alle fragole, la merce con origine meridionale comincia a manifestare problemi di tenuta, come è normale che sia dopo 2-3 mesi in cui è stata protagonista, mentre guadagna spazi quella dell’Emilia Romagna, del Veneto e della Lombardia. Per effetto di una disponibilità ridotta i prezzi registrano un aumento.

Passando al comparto orticolo, per l’aglio fresco si annota una disponibilità analoga a quella riscontrata la scorsa settimana, mentre volge al termine la stagione degli asparagi, con l’aumento delle temperature che allontana i consumatori dalla referenza.

Sono stabili e tendenti al ribasso i fagiolini di tipo Boby, per i quali si evidenzia un aumento dei quantitativi del raccolto italiano. Intanto, si ridimensionano i valori di mercato delle zucchine e paiono risalire quelli dei peperoni olandesi. Sempre dall’Olanda, calano le quotazioni dei pomodori tondi lisci a grappolo. Si confermano superiori alle medie del periodo i prezzi delle carote, mentre per i porri il prodotto italiano ha problematiche qualitative e quello estero soprattutto olandese, raggiunge quotazioni piuttosto sostenute.

Per concludere, da evidenziare l’aumento della produzione locale, che propone un crescente assortimento di merce freschissima.
Un consiglio: considerando l’aumento delle temperature, nei mesi della bella stagione, è utile aumentare la frequenza degli acquisti calibrando i quantitativi della propria spesa per consumare merce sempre fresca.

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