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Nei palazzi principeschi della Bassa una mostra con i ‘big’ dell’arte contemporanea foto

"Spatium", dal 2 giugno al 15 luglio, toccherà i comuni di Brignano, Covo, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo e Cortenuova: esposte le opere di 35 artisti di fama internazionale

Opere d’arte contemporanea all’interno di contesti storici: arriva la mostra “Spatium”, che dal 2 giugno al 15 luglio toccherà 6 Comuni della Bassa bergamasca: Brignano Gera d’Adda, Covo, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo e Cortenuova ospiteranno questo evento culturale che promette di stupire tutti gli amanti dell’arte. Seconda di un ciclo di mostre con cadenza annuale dal nome “Le stanze del contemporaneo” Spatium arriva dopo “Chronos” la mostra realizzata nel 2017 e associata, come si evince dal nome, allo scorrere del tempo. Questa volta il tema portante dell’evento sarà quello legato allo spazio e il rapporto con il territorio, con alcune dimore e sedi storiche che faranno da scenario a opere d’arte provenienti da tutto il mondo.

Mostra Spatium

“La mostra è divisa su sei comuni e sette sedi, perchè il comune di Covo ha due location – spiega la curatrice della mostra, Angela Madesani – Si tratta di sedi antiche come palazzi principeschi o case nobiliari cosi come alcuni stupendi giardini come nel caso di Cortenuova e Morengo. Abbiamo cercato di coinvolgere residenze e luoghi della pianura bergamasca in modo da creare un profondo dialogo tra l’arte contemporanea e il territorio”.

Mostra Spatium

Saranno esposte le opere di 35 artisti di fama internazionale, a cui si aggiungerà anche un regista di arte contemporanea: dai giapponesi Satoshi Hirose e Hidetoshi Nagasawa ai francesi Anne e Patrick Poirier passando per la tedesca Nataly Maier, il portoghese Josè Barrias fino ad arrivare ai “nostrani” Gregorio Botta e Pietro Coletta. Una lista di tutto rispetto, che farà sicuramente la felicità di tutti gli amanti dell’arte contemporanea.

“Abbiamo scelto queste sedi storiche della Bassa bergamasca in modo da creare un grande dialogo tra l’arte contemporanea, per mezzo dei nostri 35 artisti, e il territorio con questi luoghi estremamente interessanti di cui speriamo il visitatore venga a conoscerne e scoprirne tutti i particolari”.

“E’ una mostra il cui collante è lo stazio espositivo ma anche lo spazio inteso come spazio mentale – conclude la Madesani – sarebbe bello se il visitatore riuscisse a visitare tutte e sei le sedi ospitanti, ma ovviamente è libero di scegliere e creare il proprio percorso personale su questo territorio che è un luogo estremamente interessante e pieno di cose da scoprire”.

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