BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

A Foppolo e Carona chiudono le banche e Moretti rinuncia agli impianti sciistici

Altra tegola per i due comuni di montagna, dal 30 giugno niente filiali. Braccio di ferro Devil Peak-Curatela, l'imprenditore: "Finché ci sarà in campo il Fallimento non penserò più alle seggiovie, lascio il campo libero"

Chiuderanno dal prossimo 30 giugno le filiali del gruppo Banco Bpm di Foppolo e Carona. Una notizia che non lascia tranquilli i residenti dell’alta Valbrembana; preoccupati, tra le altre cose, anche dalla prospettiva di dover rinunciare al servizio bancomat. Un servizio non certo secondario per due località che dipendono in gran parte dal turismo: qualora dovesse venire meno, infatti, il punto più vicino sarebbe quello di Branzi.

Il taglio, va specificato, non riguarda soltanto le due filiali dell’alta valle (che fanno capo a Branzi), ma più in generale quelle considerate meno “performanti” e piccole in termini di risorse: oltre 300 in tutto il territorio nazionale in seguito al piano di ristrutturazione della rete avviato dopo la fusione dello scorso anno.

Dalle filiali agli impianti

Per quanto riguarda il futuro dell’alta valle, continua a tenere banco la partita a scacchi tra Devil Peak (la società dell’imprenditore Giacomo Martignon e del collega Massimo Moretti, impegnati nel rilancio di Foppolo) e i curatori fallimentari di Brembo Super Ski. “Se l’asta dovesse andare a vuoto, fatte salve le dovute autorizzazioni ci accingeremo a fare un altro esercizio provvisorio” ha spiegato la Curatela, garantendo agli operatori che gli impianti riapriranno. Dichiarazioni che hanno fatto seguito a quelle dell’imprenditore Moretti, che ha rivelato di aver formulato un’offerta agli stessi curatori per gestire Val Carisole: “Il 50% in più di quanto hanno incassato lo scorso anno”, la proposta dell’ex direttore generale dell’Inter. Che spiega: “Gestiranno gli impianti anche se l’asta va deserta? Questo mi fa pensare che per quanto riguarda le seggiovie è giunta l’ora di mettersi da parte. È inutile giocare al ping pong – il suo commento -. Manterrò il mio impegno per Foppolo, ma penserò agli impianti soltanto quando il Fallimento sarà chiuso e sarà possibile pianificare una strategia pluriennale. Continuare a pensare di anno in anno è uno stillicidio”.

Tradotto: Moretti, per ora, dice che proseguirà la sua sfida imprenditoriale in veste di operatore turistico, occupandosi del Belmont e cercando di sviluppare i progetti che ha in mente per Foppolo e la valle. Allo stesso tempo, però, spera che un imprenditore possa aggiudarsi l’asta per il pacchetto Carona (che comprende le piste e le seggiovie Alpe Soliva, Conca Nevosa e Valgussera, oltre a immobili, mezzi e attrezzature necessari per fare girare il circo bianco) per poi andare a trattare. Prezzo di partenza dell’asta: 7 milioni di euro, anche se i curatori hanno spiegato di essere disposti a valutare offerte con una riduzione non superiore al 25%. Il che significa circa 5,2 milioni in su alla prima asta e da 3,9 alla seconda.

“Noi non parteciperemo – conclude l’imprenditore bergamasco -. Lasciamo il campo libero al Fallimento e al commissario (della Prefettura, Letterio Porto ndr) per trovare la strategia migliore. Vogliamo essere una risorsa, non un problema. L’importante, come dichiarato dai curatori, è che gli impianti ripartano”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.