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Pelizzoli, Bellini e Raimondi schierati in difesa per i disabili, contro le difficoltà

Per promuovere l'iniziativa Carrozzina Sprint l'associazione disabili bergamaschi ha realizzato "Capitan Barriera", un omino Lego in carrozzella acquistabile con una donazione

Ivan Pelizzoli, Gianpaolo Bellini, Cristian Raimondi. Quello che una volta era il reparto arretrato dell’Atalanta, ora è la linea difensiva contro le difficoltà delle persone affette da disabilità. Ci sono anche i tre ex giocatori nerazzurri tra i testimonial di Carrozzina Sprint, la campagna lanciata da A.d.b. (l’associazione disabili bergamaschi).

Per promuovere l’iniziativa è stato realizzato Capitan Barriera, un omino Lego in carrozzella (acquistabile con una piccola donazione), con il quale diversi personaggi dello sport bergamasco e non solo si stanno facendo immortalare. Oltre ai tre campioni atalantini ci sono Chiara Teocchi, Claudio Chiappucci e Cristian Ghedina, solo per citarne alcuni. Le loro immagini con Capitan Barriera stanno circolando in rete per diffondere il progetto.

Carrozzina Sprint è un “tracciato” all’aperto, tra ghiaia e ciottoli, salite e dossi, per imparare ad affrontare le barriere architettoniche. Per far sì che la sedia a rotelle sia sempre meno un ostacolo e sempre più un aiuto nella quotidianità. Una scuola guida speciale, un percorso a cielo aperto dedicato ai pazienti in carrozzina che avrà sede all’Unità di riabilitazione specialistica di Mozzo.

“Il 2018 è un anno speciale per l’Associazione disabili bergamaschi – commenta il presidente Claudio Tombolini sul sito ufficiale – perché festeggiamo il trentesimo anniversario dalla nascita. L’Adb è stata fondata nel 1988 con lo scopo di aiutare, in vario modo i pazienti e le famiglie dell’Unità di riabilitazione di Mozzo e contribuire a rendere questa struttura un’eccellenza d’Italia”.

Il momento centrale della celebrazione, è appunto il progetto Weelchair outdoor training, un percorso di mobilità in carrozzina nel parco dell’Unità Spinale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sede di Mozzo. Un vero e proprio sentiero di allenamento, con terreni e ostacoli uguali a quelli che le persone con disabilità motorie troveranno in carrozzina ogni giorno nella loro città.

“Con il nuovo sentiero si completa l’offerta riabilitativa dell’Unità Spinale, un percorso che va dalla riabilitazione neuromotoria a quella occupazionale, attraverso la sport-terapia fino al reinserimento al proprio domicilio, passando per la casa domotica” sottolinea Guido Molinero, direttore dell’unità di Riabilitazione specialistica del Papa Giovanni XXIII.

“Fino a che i pazienti sono a Mozzo – evidenzia il presidente di Adb – si trovano in un ambiente protetto, ma quando poi tornano a casa si trovano a dover affrontare piccoli scalini, ghiaia, terreni sconnessi, salite, discese. Le città, purtroppo, ancora non sono attrezzate, anche se rispetto al passato sono stati fatti grandi passi in avanti”. “Saper usare bene la carrozzina rende il mezzo meccanico più leggero, sia fisicamente che mentalmente, se questa protesi non ti crea problemi a svolgere la tua quotidianità diviene invece un grande aiuto”.

Per sostenere i lavori necessari alla realizzazione del percorso, l’Adb ha lanciato una raccolta fondi con un testimonial speciale: “Un omino Lego in carrozzella che è il vero e proprio simbolo della campagna”. Tutti i bergamaschi di buon cuore potranno diventare a loro volta testimonial, scattandosi una foto con lui.

A fronte di una donazione, l’omino verrà inviato al benefattore, in un’apposita confezione, come premio a tutti coloro che sostengono. Senza dimenticare che le donazioni a favore di Adb rientrano a pieno titolo tra le spese deducibili dai propri redditi.

Ce ne sono 500 disponibili per chi intende sostenere il progetto effettuando anche una piccola donazione: www.adbbergamo.it/sostienici

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