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Blu Basket Treviglio

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Blu Basket Treviglio, finita l’era Remer: si cercano nuove forze

Durante la conferenza stampa è stato lo stesso Presidente Testa a lanciare un appello alle aziende del territorio, ringraziando calorosamente la famiglia Repici che col marchio Remer ha garantinto cinque anni di sponsorizzazione.

Gianfranco Testa, Presidente della Società sportiva, ha voluto comunicare solo durante la conferenza stampa la conclusione dell’abbinamento tra la Blu Basket 1971 e il gruppo Remer Rubinetterie, partnership chiusa al termine naturale del contratto. 

“Come da programma – ha introdotto Testa – con la fine di maggio 2018 scade l’abbinamento con la Remer della Famiglia Repici che ci ha supportato come main sponsor per 5 stagioni. Cinque anni con il marchio Remer ricchi di successi, in campo e sugli spalti, che ci hanno permesso di stabilizzarci tra le società di A2 più solide e stimate del panorama cestistico nazionale. Non posso perciò che ringraziare Antonio e Nancy Repici, che ci hanno permesso di raggiungere traguardi impensabili e vivere insieme emozioni sportive uniche ”.

Il Presidente ha poi ringraziato anche tutti i soci, i partner, gli altri sponsor ed i sostenitori che con il loro contributo, piccolo o grande, hanno permesso di portare avanti l’attività sportiva, e le persone – molte a titolo volontaristico – che durante l’annata si sono messe a disposizione della squadra. 

“Per il futuro la priorità sarà la ricerca di più appassionati ed imprenditori del luogo che si avvicinino alla Blu Basket per poter dare nuova linfa e creare ancora più sostegno al club. È indubbio che la mancanza di un main sponsor fa venir meno importanti risorse economiche per la gestione di una squadra che calca palcoscenici di così alto livello”. 

“Da oggi quindi – puntualizza Euclide Insogna, General Manager – dobbiamo ripensare il nostro futuro. La stabilità della società e la permanenza in questo prestigioso campionato dovranno passare da 4 punti fondamentali: 

  • L’individuazione di uno o più main sponsor che porteremo con orgoglio in tutta Italia sulla canotta.
  • L’allargamento della compagine societaria con altri Soci (oggi sono 7) che portino risorse, ma soprattutto esperienze, management e conoscenze personali.
  • L’inserimento di nuovi appassionati nel Golden Club
  • L’ulteriore incremento di pubblico almeno numeroso come quello visto nelle ultime gare della stagione (che ha toccato le 2.500 presenze, con una media di 1700 durante la regular season), auspicando inoltre l’aumento degli abbonamenti di ulteriori 500 unità.

Guido Pozzi, Responsabile Marketing, non ha dubbi: “Questo è un appello che ci sentiamo di lanciare al territorio, perché una Società con 50 anni di storia alle spalle, e tanta strada percorsa, deve proseguire la sua attività a questi livelli. Treviglio lo merita! Confidiamo sulla disponibilità di molti imprenditori, anche piccoli, di condividere questa avventura sportiva, questa sfida, questa passione, per salvaguardare un patrimonio che è di tutti i trevigliesi, ma non solo. Il bacino di pubblico da anni copre l’intera provincia bergamasca, toccando il milanese, il bresciano e l’alto cremasco. Ma abbiamo estimatori ovunque, proprio per la serietà della società”.
 

Da domani perciò, la Blu Basket, (che ha già incontrato l’AmministrazioneComunale nella persona del Sindaco Juri Imeri, ricevendo ampia disponibilità), metterà in atto iniziative volte a raggiungere il tessuto imprenditoriale locale (e perché no anche a più ampio raggio) e se la risposta dei numerosi imprenditori presenti sul territorio di Treviglio e non solo, delle istituzioni e del pubblico, come si crede, sarà positiva, l’avventura bianco blu continuerà.

“Comunque con l’entusiasmo di sempre – prosegue il Presidente Testa – ci siamo iscritti regolarmente al campionato 2018/2019. Auspicando una risposta positiva di tutti coloro che stiamo coinvolgendo o di chi vorrà far parte del nostro progetto, per non essere costretti a fare un passo indietro nel prossimo futuro”.

Nel fare appello al territorio, è bene ricordare come la Società di Via del Bosco da anni sia l’esempio di oculatezza e prudenza nelle gestioni economiche, perseguendo sempre la linea del cosiddetto “non fare il passo più lungo della gamba”: questa metafora sta a significare che il Presidente unitamente al Consiglio e ai soci, ha sempre costruito squadre in base alle potenzialità economiche che la Società aveva a disposizione, senza nulla togliere allo spettacolo in campo e sugli spalti, privilegiando la linea verde, con l’intento di valorizzare i giovani cestisti, soprattutto bergamaschi o di proprietà, tramite la Bluorobica, la SBT e le tante società satellite (a tal proposito quest’anno ha vinto il premio di utilizzo Under 21 LNP).

Ora la palla a spicchi passa agli appassionati e agli imprenditori affinché si avvicinino alla causa biancoblu per poter dare nuova linfa e creare ancora più sostegno al club.

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Commenti

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  1. Scritto da Panza Marco

    Ma se la fine della sponsorizzazione era già prevista, perché muoversi solo ora? Il termine programmazione non è conosciuto da quelle parti?