L'intervista

Agnese sfoggia la sua grinta: “Non mollo la mia corsa, amo troppo la bici”

L’energia di Agnese è tanta ed è lei stessa a trasmettere quella felicità spensierata alle persone a lei vicine

Un sorriso senza confini, tanto entusiasmo e slancio da vendere: questo, e molte altre emozioni, è ciò che riesce a trasmettere Agnese Romelli al termine di una serena chiacchierata.

La ciclista di Clusone, rimasta vittima di un incidente avvenuto mentre si stava allenando con la sua bicicletta, guarda avanti dimostrando solo coraggio: è lei stessa a caricare di energia positiva chiunque le stia attorno.

Agnese Romelli

“Ho sempre amato il ciclismo – racconta la giovane e solare Agnese -: quando ho iniziato a frequentare la prima elementare, un pomeriggio ho detto chiaramente a mia mamma Vittoria che il mio desiderio era quello di approdare nel mondo di questo adorabile sport. Mamma è riuscita a tenermi buona (ride n.d.r.) solo per un annetto: al secondo anno di scuola, mi sono munita di bici, scarpette, completino… e da lì nessuno più mi ha fermato. Al tempo facevo solo gli allenamenti, ero ancora troppo piccola per gareggiare. Con il passare degli anni, la mia passione anziché spegnersi si è ravvivata sempre più: a 14 anni ho iniziato, in compagnia del mio papà, a percorrere in bicicletta tutti i vari passi, come lo Stelvio e il Mortirolo. Stupendo”.

Il giorno della partenza della 101ª corsa rosa Agnese, da grande appassionata, si trovava a Gerusalemme per assistere di persona a questo emozionante evento e si è pure concessa il lusso di lasciarsi fotografare in compagnia di Elia Viviani e Tom Dumoulin: “È fantastico incontrare dal vivo questi campioni e anche abbastanza strano – racconta con uno slancio di entusiasmo la giovane Agnese -, sembra di essere su una nuvola. Quando ho visto Viviani ho urlato il suo nome per avere una fotografia: non pensavo si accorgesse, invece con grande disponibilità non si è tirato indietro e mi ha regalato un momento magnifico”.

La ragazza non si perde nemmeno una tappa del Giro d’Italia e ogni giorno, dalla sua camera di ospedale, fa il tifo per il suo grande beniamino: “Da quando l’ho incontrato a Gerusalemme, il mio idolo è proprio Elia Viviani: è un grandissimo campione, nei tratti di pianura e in volata mette sul piatto delle prestazioni super”.

Agnese è un fiume in piena e continua con lo stesso entusiasmo con il quale ha intrapreso questa piacevole chiacchierata a raccontare, senza mai fermarsi: “Purtroppo qua in Ospedale non prende Rai Sport, quindi ho potuto seguire il Giro solo su Rai 2 dalle 14.30 alle 18: ogni giorno ho atteso con ansia questa fascia oraria per gustarmi lo spettacolo della corsa rosa. Ovviamente, mi godo anche la compagnia di mia mamma Vittoria, di mio papà Alberto Francesco, senza tralasciare poi le piacevoli sorprese di qualche visita da parte alcuni miei compagni del ciclismo”.

L’energia di Agnese è tanta ed è lei stessa a trasmettere quella felicità spensierata alle persone a lei vicine.

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