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Fede e laicità: la Costituzione è la Bibbia moderna, studiamola - BergamoNews
L'intervento

Fede e laicità: la Costituzione è la Bibbia moderna, studiamola

Il Cristianesimo e Maometto fecero di grandioso fu anche di inventare una visione esatta, attraente, positiva e desiderabile del Paradiso; seppero eliminare la paura della morte fisica e dare una speranza di immortalità.

La Bibbia, come la conosciamo noi, pare sia stata scritta attorno al 600 A. C. da rabbini ebrei dall’esilio babilonese, come condensato di tradizioni scritte ed orali risalenti alle varie tribù ebraiche della terra d’Israele. (In ebraico la Torah, “istruzione, insegnamento”).

Dall’analisi ed interpretazione della Torah è nato il Talmud che, evolutosi fino al medioevo ed oltre, raccoglie la somma delle norme che regolano la vita quotidiana dei credenti, da come pregare alla relazione tra le persone ai contratti, al divorzio.

Il corrispettivo odierno di questi due testi, secondo me, sono la Costituzione e il Codice Civile.
La Costituzione raccoglie le regole fondamentali su cui si basa la società italiana.
Il Codice Civile è una legge in continua evoluzione che ne interpreta i dettami e regola la vita quotidiana, dal diritto di proprietà alle successioni al diritto di famiglia ai contratti, di tutti gli italiani.

Perché allora era necessaria la Bibbia?
Facciamo un balzo indietro di quasi tremila anni, e cerchiamo di immaginare come si potesse, allora, convincere la gente a vivere insieme in maniera ordinata, civile, rispettosa degli altri, sulla base di fondamenti anche etici (il bene e il male) e morali (il rispetto delle norme) che aiutassero la comunità a crescere e prosperare. Non c’era la polizia. Non c’era la legge come la conosciamo noi. I despoti, monarchi ed imperatori si succedevano continuamente e così i loro editti; inoltre buona parte dei territori erano lasciati a loro stessi e sottoposti a regolamenti diversissimi.

La Bibbia risolveva questi problemi proponendo un corpo di norme universali, nate da buonsenso sociale, educazione alimentare e sanitaria, esperienza pratica di vita nei campi e nell’allevamento e secoli di consuetudini positive.
Ma che cosa avrebbe potuto indurre la gente a rispettare queste norme bibliche le quali, oltre che difficili da comprendere da persone per lo più analfabete, potevano essere trasgredite senza generalmente incorrere in alcuna punizione se non la vendetta e la faida?
L’dea geniale fu l’invenzione di Dio.

Un qualcosa che spiegava e rappresentava l’inspiegabile (la vita, la morte, il fulmine, la pioggia, la carestia e l’abbondanza) e che improvvisamente ti poteva punire in maniera diretta (sulla terra) o indiretta (dopo, quando eri fisicamente morto).

Diabolico, intelligentissimo.

I sacerdoti vennero così eletti a giudici, e Dio che puniva o dispensava favoritismi in base della condotta delle persone, in relazione al loro rispetto o meno della Bibbia e del suo contenuto.
Un esercito di credenti che finalmente si adeguava a degli ordini razionali, pratici, ma anche etici e morali.
Non posso immaginare di meglio.
Chi scrisse la Bibbia era un gruppo saggi; a volte solo degli scriba in effetti, ma capaci di sintetizzare migliaia d’anni di esperimenti sociali, alimentari, di vita quotidiana, in regole sane, precise, non contraddittorie. Era così ben fatta che sopravvive tutt’oggi.
La Bibbia fu una invenzione necessaria.

Bibbia

Certo, dopo si ebbero delle distorsioni (spin-off), come per tutte le cose che durano troppo.
Ecco quindi il Cristianesimo e l’Islam, che io vedo come tentativi di slancio in avanti, anche se spesso farciti di fondamentalismo e spirito competitivo nei confronti della religione da cui hanno preso origine.
Non mi sembra però che siano veramente riusciti a superare l’integrità morale ed etica del testo originale, la Torah. Certo, la rigidità del Talmud fa sì che facilmente si trovino delle alternative più flessibili nelle “nuove” religioni e che più facilmente possano attrarre proseliti; non è un caso infatti che nel mondo ci siano più o meno quindici milioni di ebrei, ma ci sono qualche miliardo di cristiani e di musulmani.

Quello che il Cristianesimo e Maometto fecero di grandioso fu anche di inventare una visione esatta, attraente, positiva e desiderabile del Paradiso; seppero eliminare la paura della morte fisica e dare una speranza di immortalità. Nell’ebraismo esiste invece un luogo chiamato Sheol dove tutti indifferentemente vanno a finire, sia ricchi che poveri, in una specie di limbo grigio ed informe (forse, non è ben chiaro). I fedeli cristiani e musulmani sanno invece che, se si comporteranno bene, andranno in questo luogo fantastico e dolcissimo per l’eternità. (Paradiso è in realtà un termine persiano che significa giardino tra quattro mura, da qui gli orti monastici, dove i frati coltivavano tra quattro mura il loro “paradiso” terrestre)

Oggi la Costituzione ha sostituito, come summa delle leggi fondamentali, la Bibbia e il Codice Civile ha rimpiazzato il Talmud nella gestione della vita quotidiana della nostra società.
Oggi al posto di Dio che punisce c’è la Legge. Oggi la Polizia e i Carabinieri si assicurano (o cercano di) che la leggi non vengano infrante. Non abbiamo più bisogno di temere una entità sovrannaturale per comportarsi socialmente in maniera corretta.

Quindi, da ateo, mi sono chiesto se la religione, la Bibbia, il Talmud, il Cristianesimo e le sue derivazioni e l’Islamismo servissero ancora. (Anche tutte le altre religioni che non conosco).

Bibbia

E nonostante non creda, sono arrivato alla conclusione che la religione serva ancora. Serve per quelle persone che non trovano conforto nelle regole della Costituzione, che necessitano di credere in qualcosa di non tangibile per andare avanti, che vogliono credere in un premio finale e duraturo in questa società che ormai non premia più nulla e nessuno se non con un corrispettivo monetario (i trenta denari?).

Serve a chi ha paura di morire e non vuole accettare questa condizione così definitiva e ineluttabile e non può vivere la sua via adulta nel terrore della fine. Serve a chi vuole dare ai figli una educazione anche civica (sì civica e non solo religiosa) basata sul rispetto e sul buon comportamento morale. Nulla di tutto questo è ormai insegnato nelle scuole laiche, e la disgregazione della famiglia come punto di riferimento non aiuta certo in questa direzione.

È un po’, la mia, una dichiarazione di fallimento della laicità e della Costituzione, nel senso del suo mancato rispetto come fonte di regole morali di vita, di esempio da seguire, di norme da capire a fondo e da trasmettere alle nuove generazioni.

È un peccato (non religioso), perché la Costituzione Italiana è bellissima, basata su norme fortemente democratiche e onnicomprensive, dedicata al popolo da una costituente che rappresentava tutti gli strati sociali e politici italiani.

Ma mentre la Bibbia, i Vangeli, il Corano si studiano ancora oggi in maniera approfondita da studiosi e non, vengono commentati nelle funzioni religiose, nei corsi scolastici e nei momenti più solenni della vita religiosa dei credenti, la Costituzione giace dimenticata nei libri. Non la si legge approfonditamente, non la si commenta regolarmente, non la si studia per nulla, se non negli ambiti della giurisprudenza.

Certo, come tutte le cose dopo qualche anno potrebbe essere aggiornata ma la Costituzione è la Bibbia di oggi. E deve averne la stessa considerazione, rispetto e ammirazione.

* Oliviero G. Godi è laureato alla Columbia University di New York, ha insegnato e collabora al Politecnico di Milano e ha tenuto corsi alla Naba di Milano, alla Bezalel Academy of Art ad Architecture di Gerusalemme e all’Istituto Internazione di architettura di Lugano. Ha ricevuto due medaglie dei Presidenti della Repubblica Italiana per meriti accademici e didattici.
È collaboratore di BergamoNews su problematiche architettoniche/urbanistiche. 

bibliografia
La Bibbia
Il Talmud
La Costituzione
Il Codice Civile

per qualche notizia in più:
https://it.wikipedia.org/wiki/Torah
https://it.wikipedia.org/wiki/Talmud

https://www.cortecostituzionale.it/documenti/download/pdf/Costituzione_della_Repubblica_italiana.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana
https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_civile_italiano

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