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Violi e l’intesa Lega-5Stelle: “Al Pirellone ora qualche azzurro ha paura”

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: "Ma ho fatto una promessa ai miei elettori lombardi, non farò sconti alla Lega di Fontana. Io a Roma? No, non cerco altri incarichi"

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Nel suo ufficio, al Pirellone, sono andate in scena le riunioni più importanti per la formazione del nuovo governo: è stato nello studio di Dario Violi che Movimento 5 Stelle e Lega Nord hanno trovato l’accordo per la formazione di quell’alleanza (o contratto, chiamiamola come vogliamo) che ha portato alla nascita del nuovo esecutivo.

Dario Violi

“Non capita tutti i giorni di ospitare delle riunioni di questa importanza – spiega il consigliere regionale -. Così il Pirellone è diventato anche un simbolo di Milano e della Lombardia che per il prossimo governo saranno centrali. Ho anche potuto dire la mia su qualche argomento, come l’autonomia della nostra Regione che dev’essere attuata com’è stato chiesto dai cittadini che hanno votato”.

“Si è detto di screzi e di tensioni, in realtà quella tra Di Maio e Salvini è stata una trattativa molto serena, tranquilla – continua Violi -. C’era la volontà comune di arrivare a un accordo, di condividere dei percorsi e dei temi. In Germania un governo come il nostro è stato costruito in sei mesi, qua da noi in dieci giorni”.

E l’ipotesi di vedere Dario Violi a Roma con un incarico di primo piano? Il consigliere regionale chiude subito la porta: “Io sono stato eletto dai lombardi ai quali ho fatto delle promesse precise, che rispetterò. Ho una coerenza di fondo, non vado a cercare altri incarichi. Certo è – continua Violi – che avere contatti diretti con un governo amico non può che fare bene alla Lombardia”.

“L’intesa a Roma tra Lega e 5Stelle potrebbe cambiare gli equilibri al Pirellone? Io credo proprio di no – risponde l’esponente dei 5Stelle -. Mi sono candidato perché in completo disaccordo con quanto fatto dal centrodestra negli ultimi 25 anni in Lombardia, e non cambierò di certo idea adesso. La mia opposizione continua. Ma posso dire che qualcuno di Forza Italia è molto teso in questi ultimi tempi….”.

Infine una battuta su Bergamo e sulle elezioni del prossimo anno: “È troppo presto per fare nomi di possibili candidati – spiega Violi -. Prima stenderemo un programma e ascolteremo le proposte di tutti, poi penseremo a chi potranno essere gli esecutori”.

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