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Caso Motorizzazione, interrogazione dei deputati orobici della Lega alla Camera

Ribolla, Invernizzi, Belotti e Frassini interrogano i ministri del Lavoro e Politiche sociali e delle Infrastrutture e Trasporti: "Per sapere se e quali iniziative di propria competenza intendano celermente adottare per risolvere la situazione".

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Il caso della Motorizzazione Civile di Bergamo arriva alla Camera: a portare la questione all’attenzione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono i deputati bergamaschi della Lega Nord, con un’interrogazione a firma Alberto Ribolla, Cristian Invernizzi, Daniele Belotti e Rebecca Frassini.

Un’azione che fa seguito a quella già intrapresa dalla senatrice bergamasca Alessandra Gallone. 

“Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ,
Per sapere –
premesso che:
gli uffici della Motorizzazione Civile di Bergamo versano in una situazione organizzativa di forte criticità, dopo la sospensione dal servizio di tre funzionari sottoposti ad indagini giudiziarie ed il pensionamento nell’ultimo decennio di una quindicina di dipendenti;

la grave carenza di organico, infatti, rischia di impedire lo svolgersi degli esami di guida sia teorici che pratici agli allievi di tutte le autoscuole della provincia, oltre che provocare disagi a tutta la comunità bergamasca per i ritardi nella revisione dei mezzi di autotrasporto e degli autobus, nel rilascio di duplicati di carte di circolazione e patenti;

lo scorso 16 maggio, una settantina di titolari si autoscuole della bergamasca, sulle 120 totali, hanno manifestato dinanzi alla Motorizzazione civile di Bergamo, in segno di protesta contro tali rallentamenti oramai cronici;

come riportato da alcuni articoli di stampa locale, i tempi di attesa dal foglio rosa all’esame di guida si attestano oramai intorno ai cinque mesi, invece dei tradizionali due e mezzo;

a titolo di esempio, a febbraio scorso si è registrato una riduzione del numero di esami del 22% rispetto al fabbisogno, numero salito al 49% a marzo ed al 57% ad aprile 2018; -:

se e quali iniziative di propria competenza intendano celermente adottare per risolvere la situazione di cui in premessa, al fine di garantire all’utenza tempi ragionevoli di attesa”.

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