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Fumo, smartphone e social: le scuole contro le dipendenze dei giovani

Ecco i video vincitori di Giovani Spiriti, il progetto di prevenzione di Ats Bergamo contro le dipendenze delle giovani generazioni

Dodici istituti scolastici, 2.750 studenti, 70 docenti. Questi sono i numeri 2018 di GiovaniSpiriti, il progetto di prevenzione di Ats Bergamo in collaborazione con le ASST  PG 23 e Bergamo Est, Ufficio Scolastico di Bergamo, Associazione Genitori Atena, Politiche Giovanili Comune di Bergamo, Progetto Safe Driver, Polar Tv e Compagnia teatrale La Pulce, giunto alla sua ottava edizione che ha coinvolto, nel corso di questi anni, scuole superiori, centri di formazione professionale e istituti per un totale complessivo di 18.720 studenti, 570 insegnanti e 950 genitori.

Il progetto è entrato nelle scuole della città e della provincia con iniziative mirate alla prevenzione delle dipendenze delle giovani generazioni, dalle droghe all’alcool, agli incidenti stradali correlati all’uso di sostanze, fino al gioco d’azzardo e l’utilizzo smodato di smartphone e offensivo dei social network, essendo la prevenzione, da sempre, fra gli obiettivi primari di Ats Bergamo.

«Questa iniziativa – sottolinea Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo – dimostra che c’e’ chi può fornire aiuto e supporto adeguato per affrontare e uscire dalle dipendenze. La partecipazione di quasi 18 mila studenti ci dimostra l’efficacia di un’azione di sensibilizzazione tesa a far riflettere sul consumo di alcool e sulle dipendenze ma soprattutto sulla possibilitù di sceglire comportamenti e stili di vita che incidano positivamente sulla qualità della vita dell’individuo, della famiglia e della comunità».

Diciotto sono stati i video pervenuti che avevano come obiettivo finale di far sviluppare negli studenti alcune importanti abilità di vita, tra cui la capacità di relazionarsi agli altri pensando con la propria testa e sviluppare un senso critico verso le comunicazioni ingannevoli legate a possibili comportamenti a rischio. La Giuria composta da  Federico Tacchini, Polar TV; Fabiana Gerosa, Politiche giovanili – Comune di Bergamo; Renata Poles, Progetto Giovani Spiriti – Associazione Genitori Atena e Emilio Maino, Progetto Giovani Spiriti – ASST PG23 hanno premiato quattro video in base alla qualità, chiarezza ed efficacia del messaggio preventivo, privilegiando messaggi positivi a quelli terroristici-allarmistici e valorizzano i video che tendono a ridicolizzare i comportamenti rischiosi e di addiction; la gradevolezza, creatività e musiche del prodotto; il lavoro di squadra e divisione dei ruoli; e l’attinenza al tema: uso di sostanze legali e illegali, guida sotto l’effetto di sostanze, gioco d’azzardo, uso eccessivo di smartphone e utilizzo offensivo dei social network.

Il primo premio è stato vinto dalle classi 2A e 2B della scuola professionale ACOF – Olga Fiorini di Bergamo con l’aiuto del professor Giorgio Cincinnati con il titolo “Generazione Zombie: ovvero come la dipendenza dai social network ci rende dei mostri”: riuscendo a mostrare l’indifferenza che c’è tra i giovani nei confronti di quello che li circonda, dando attenzione solo alla realtà raccontata dai loro smartphone.

Il secondo premio si è incentrato sul tema del cyberbullismo e ha visto protagonisti la classe 2F della Fondazione ISB di Celana, con la collaborazione del professor Francesco Buonsante. Una video chat tra compagni di classe, la parola “sfigato” che riecheggia, scherzi progettati e, alla fine, la consapevolezza di aver esagerato e di voler essere migliori: questo e molto altro nel video che si è aggiudicato la medaglia d’argento.

È stato il fumo, invece, la dipendenza contro cui combattere secondo la 1CA dell’Istituto Riva di Sarnico e il professor Anselmo Zamblera, analizzando gli effetti estetici e fisici che il fumo ha sui giovani e non solo.

Una menzione speciale per il video realizzato dalla classe 2C della Fondazione ISB di Torre Boldone con i professori Francesco Buonsante e Cristina Ceribelli: il lavoro si è incentrato sulla vita di una fashion blogger, trattando l’argomento con ironia e intelligenza.

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