Valle Imagna: gioia ed emozione per il passaggio dell'amato Papa Roncalli - BergamoNews
L'attesa

Valle Imagna: gioia ed emozione per il passaggio dell’amato Papa Roncalli fotogallery video

Bandiere bianche e gialle, sul bianco l’immagine della Madonna della santuario della Cornabusa, sul giallo Papa Roncalli, inginocchiato, che la prega e, in basso, le sue parole “Si incomincia dalla terra dove sono nato e si prosegue fino al cielo”.

Bandiere bianche e gialle, sul bianco l’immagine della Madonna della santuario della Cornabusa, sul giallo Papa Roncalli, inginocchiato, che la prega e, in basso, le sue parole “Si incomincia dalla terra dove sono nato e si prosegue fino al cielo”.

Appese ai balconi e sulle finestre delle case, ai bordi della strada, partendo da Almenno San Bartolomeo, proseguendo per Strozza e Capizzone, fino ad Sant’Omobono Imagna, sventolano cinquemila bandiere per salutare il passaggio di Papa Roncalli. Il grande momento è arrivato per lo speciale rapporto tra questa terra e Papa Roncalli.

La strada provinciale 14 della Valle Imagna, adornata con fiocchi bianchi e gialli, i colori del Vaticano, celebra domenica prossima la “Peregrinatio” di San Giovanni XXIII al santuario della Cornabusa.

Segni esteriori che riflettono la grande l’attesa, la gioia che alberga nel cuore dei “Valdimagnini”, pronti a incontrare Papa Roncalli, per una giornata epocale, che passerà alla storia.

L’emozione è palpabile, la tensione è quella giusta. Aria di festa mista alle aspettative dell’attesa. Guardando i volti e ascoltando le parole delle persone che abitano la Valle Imagna, il pensiero ricostruisce i tratti di San Giovanni XXIII, il suo calore umano, il buon umore e la sua gentilezza.

Ad Almenno sventolano le prime bandiere “Conservo il vago ricordo di aver visto il Papa Buono – confida Rosa Rota a quattro anni, in braccio a mio papà”. “Vivo un’emozione unica e fortissima. È un santo, il figlio più illustre della nostra terra”.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

“I miei genitori mi hanno raccontato del Papa Buono” racconta Caterina Locatelli di Strozza, che si è recata diverse volte a Roma, pregando sulla tomba di Papa Roncalli. “Mi sono sempre affidata a lui, nella preghiera”. “Il ritorno nella nostra valle è un momento di festa e di riflessione”.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

“Nel testamento – ricorda Lucia Vassalli di Strozza – San Giovanni XXIII ci ha invitato a pregare per lui. E lui avrebbe pregato per noi”. Riaffiora il ricordo della terza gravidanza. “Il travaglio è stato devastante, con dolori lancinanti. L’infermiera non poteva far niente. Ho pregato e affidato i miei dolori a Papa Roncalli raffigurato in un quadro davanti al lettino. Mio figlio è nato subito dopo”.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

“Mia mamma – dice Angiolina Cuter – mi ha raccontato come il Cardinale Roncalli, allora Patriarca di Venezia è venuto alla Cornabusa nel 1958, per le celebrazioni del cinquantenario dell’incoronazione della Madonna”. Quella fu la sua ultima visita al santuario. Due mesi dopo venne eletto Papa. Angiolina Cuter è particolarmente devota alla Madonna della Cornabusa e a Papa Roncalli per i problemi di salute vissuti e superati da suo marito quando aveva vent’anni.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

“Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa””. Annamaria Berizzi conserva in questa frase il ricordo di San Giovanni XXIII. “Una grande persona, mite e umile di cuore. Dal grande carisma. Molte volte mi rivolgo a lui pregando per mio figlio Giuliano. Mi da la forza per andare avanti”.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

A Capizzone Silvia Cisana, titolare del negozio Baby Birbe ricorda come Papa Roncalli, ancora oggi, trasmetta tranquillità e pace anche alle nuove generazioni. Quando il Cardinale Angelo Giovanni Roncalli venne eletto al soglio pontificio “nessuno pensava ad un bergamasco sul trono di Pietro e pochi pensavano che sarebbe riuscito a lasciare un segno indelebile nella storia”. “Domenica porterò mia figlia a vedere il Papa Buono. Un’emozione grande, davvero inimmaginabile”.

La Valle Imagna aspetta Papa Giovanni XXIII

Di bandiere Bettazzoli Renato, titolare del Bar Aurora di Capizzone, ne ha distribuite molte. “Mi ha sempre colpito il fatto che Papa Roncalli sia stato, in assoluto, il primo Pontefice a visitare un carcere. Un gesto carico di umanità, che ha rivoluzionato lo stile papale”. San Giovanni XXIII ha sempre avuto a cuore queste terre “perché suoi antenati venivano dalla Valle Imagna e portavano nel sangue la devozione alla Madonna della Cornabusa”. “Spero che il passaggio nella bergamasca possa rafforzare la nostra fede, lui che è stato un esempio di umiltà e semplicità”.

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