Più di 4 mila spettatori, successo per il festival queer Orlando - BergamoNews
Quinta edizione

Più di 4 mila spettatori, successo per il festival queer Orlando fotogallery

Più di 4mila persone il pubblico coinvolto tra spettatori e iscritti ai laboratori. 11 gli artisti ospiti, tra italiani e internazionali. 35 le proposte in programma, tra proiezioni, spettacoli e laboratori

Si è conclusa nella sera di domenica 20 maggio la quinta edizione del festival queer Orlando. Identità, relazioni, possibilità, organizzato a Bergamo da Laboratorio 80 e Associazione Immaginare Orlando.

Con oltre 4mila persone coinvolte, tra il pubblico che ha seguito film e spettacoli e i partecipanti ai laboratori, 11 artisti ospiti, sia italiani che stranieri, e 35 proposte in programma il quinto anno segna un grande successo e una importante crescita per il festival bergamasco dedicato a identità, generi e rappresentazioni del corpo.
Le iniziative si sono svolte in più di dieci diversi spazi della città: Auditorium di Piazza Libertà, spazi giovanili comunali, scuole e Accademia di belle arti Carrara, Toolbox, spazio artistico Giacomo in via Quarenghi, Ex Ateneo e Lavatoio di San Lupo in Città Alta, Libreria Palomar, sede del Teatro tascabile di Bergamo, spazio Noam e i locali Ink Club e Clash.
In programma 21 proiezioni di film, con un’anteprima nazionale assoluta, cinque spettacoli di teatro e danza, quattro laboratori per grandi e piccoli, una mostra, due mattinate per le scuole, tre party di apertura e chiusura del festival.

Hanno fatto registrare oltre 2mila ingressi le serate organizzate all’Auditorium di piazza Libertà, dove tutte le sere si sono susseguite proiezioni di film, anche in anteprima nazionale, tra lungometraggi e corti, spettacoli e performance. Numeroso anche il pubblico che ha partecipato alla particolare performance iD – Performance per uno spettatore del gruppo Dynamis nel centro storico di Città Alta, andato tutto esaurito.
Sono stati più di 80 gli iscritti ai quattro laboratori, condotti da artiste provenienti da diverse esperienze di livello nazionale. Gli studenti coinvolti sono stati più di mille, tra gli alunni delle sette scuole superiori che hanno preso parte alle mattinate dedicate alla prevenzione degli atteggiamenti discriminatori e del bullismo e gli studenti dell’Accademia di belle arti G. Carrara, che hanno partecipato al laboratorio “Pratiche performative” di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo.
Significativa anche la crescita della rete di collaborazioni di Orlando: quest’anno sono state più di 40 le realtà coinvolte, tra enti istituzionali, associazioni culturali, organizzazioni e spazi che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
È anche grazie alla tessitura di questa fitta rete che le attività di Orlando non si limitano al periodo di svolgimento del festival: per tutto l’anno Orlando propone appuntamenti e cicli di iniziative che continuano a stimolare la riflessione e la promozione del cambiamento culturale sui temi dell’identità e della narrazione dei generi e della diversità. La proposta sempre aggiornata di Orlando si trova sul sito www.orlandofestival.it.

Il commento di Mauro Danesi, curatore del festival: «Orlando 2018 è stata un’edizione di scelte coraggiose, non sempre facili, che ha visto momenti di grande entusiasmo e una crescente risposta di pubblico rispetto agli anni precedenti. È responsabilità di un Festival portare alle prodotti, temi e riflessioni che non sarebbero altrimenti arrivate ad arricchire il pubblico, scompaginare i generi e le generazioni per dare spazi di visibilità e storie plurali, ampliando gli orizzonti ed i modelli possibili. L’appuntamento è per l’edizione 2019, che promettiamo ricca, articolata e appassionante».

Dice Liz Aggiss, performer inglese ospite di Orlando: «Ogni festival che si occupa di questi temi, che si prende dei rischi, che porta proposte e stimola riflessioni ha il massimo della mia stima. È stato davvero un grandissimo piacere per me essere invitata a mettere in scena il mio spettacolo a Orlando e ricevere una così travolgente e vibrante risposta al mio lavoro da parte del pubblico».

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