Giovani in sicurezza: come aiutare il vostro amico svenuto
Continua la nostra nuova rubrica che introduce ai giovani lettori il tema della sicurezza e del primo soccorso
Matteo Gualeni, 18 anni e volontario di Protezione Civile, aspirante Vigile del Fuoco e appassionato di sicurezza e primo soccorso, continua la sua rubrica dedicata alle piccole nozioni di base da mettere in pratica durante le situazioni di emergenza che si possono incontrare nella nostra quotidianità.
La perdita di coscienza o più comunemente chiamata svenimento è una situazione di emergenza frequente nella nostra quotidianità.
Ma cosa si può fare e cosa invece non è da fare in attesa dei soccorsi?
Come possiamo intuire in caso di svenimento troviamo la persona accasciata a terra e in assenza di coscienza.
Mettiamo sempre al primo posto la nostra sicurezza controllando la zona e cercando eventuali pericoli che possono mettere a repentaglio la nostra incolumità, mai lanciarsi in imprese eroiche, si rischierebbe di aggravare la situazione diventando la vittima.
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Se la persona respira autonomamente mettiamola nella posizione laterale di sicurezza; questa posizione serve per evitare che la lingua ostruisca le vie aeree.
A questo punto allertiamo i soccorsi chiamando il 112 NUE (Numero Unico di Emergenza) e seguiamo le istruzioni dell’operatore.
Se la persona non respira mettiamola sempre in posizione laterale di sicurezza e chiamiamo il 112, ci potrebbero chiedere di effettuare il massaggio cardiaco, in ogni caso seguiamo sempre ciò che ci dice l’operatore.
Una situazione che si può verificare spesso a seguito dello svenimento è la comparsa delle convulsioni ovvero degli spasmi muscolari del corpo che ci inducono a tremare e arrigidirsi violentemente.
In questo caso l’errore più comune è quello di infilare le dita in bocca della vittima cercando di prendere la lingua, assolutamente non fatelo.
Mettiamo la persona in posizione laterale di sicurezza e aspettiamo che le convulsioni finiscano, nel frattempo chiamiamo i soccorsi.
Non somministriamo nessun tipo di bevanda o cibo, in caso la vittima non collabori potremmo andare in contro ad un rischio di soffocamento.
Non siate indifferenti davanti ad una situazione di emergenza e agite in base alle vostre conoscenze e alle vostre capacità anche solo chiamando i soccorsi.
Proprio voi potreste fare la differenza salvando una vita.



