Discarica di amianto: il Consiglio di Stato stoppa l'iter all'ex cava Vailata - BergamoNews
Treviglio

Discarica di amianto: il Consiglio di Stato stoppa l’iter all’ex cava Vailata

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso promosso dal Comitato Tutela Ambiente Treviglio contro la discarica di amianto progettata nel Comune della Bassa dalla ditta Team spa in località ex Cava Vailata.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso promosso dal Comitato Tutela Ambiente Treviglio contro la discarica di amianto progettata nel Comune della Bassa dalla ditta Team spa in località ex Cava Vailata.

In particolare, l’appello del Comitato censurava la sentenza del Tar di Brescia, che aveva ritenuto valida la valutazione di impatto ambientale conclusa in senso favorevole dalla Regione, che i cittadini avevano impugnato, in quanto incompleta, gravemente carente e del tutto impermeabile alle esigenze di approfondimento chieste dai cittadini e dal Comune di Treviglio.

“La sentenza è storica – commenta a caldo l’avvocato Paola Brambilla – in quanto conferma il principio del ‘giusto procedimento ambientale’ per cui cittadini e comitato si sono battuti per anni, e la necessità che le valutazioni ambientali siano partecipate ed esaustive, senza rinvii degli approfondimenti di tutela sanitaria e ambientale a fasi successive o tanto meno alla fase processuale”.

L’anno scorso il Tar lombardo aveva respinto la richiesta dei cittadini con grande delusione dei promotori che non si erano fermati: “Siamo fortemente delusi da questa sentenza – aveva commentato il sindaco Juri Imeri – Sembrano emergere come prioritari l’aspetto economico e l’interesse di impresa, a sfavore dei temi della salute pubblica e della tutela ambientale Di sicuro, la nostra azione non si fermerà qui: l’opposizione di questa Amministrazione al progetto di discarica è netta, chiara e motivata e continueremo a difendere gli interessi dei cittadini e del territorio trevigliesi”.

Il sindaco Juri Imeri

È un grande giorno per la nostra città! Dopo tanti, troppi, anni di procedimento (l’iter è stato avviato nel 2003, modificato nel 2006, autorizzato con decreto Via nel 2012 e convalidato con l’Aia del 2017) arriva una notizia positiva che conferma le criticità che avevamo più volte espresso a luglio del 2012, quando Regione Lombardia rilasciò parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale: in quel documento si faceva rimando a una serie di prescrizioni e approfondimenti, molti dei quali sostanziali e importanti, come l’analisi dei terreni.

Grazie a un lavoro di squadra condiviso da Amministrazione Comunale, associazioni, aziende, comitati, cittadini avevamo dimostrato, tra le altre cose, che l’area necessitava di bonifica e tutti assieme avevamo proposto ricorso al Tar assieme ai comuni di Casirate e Calvenzano. E ci eravamo affidati a consulenti e avvocati qualificati, perché la nostra contrarietà al progetto è sempre stata tecnica, giuridica e concreta, oltre che politica.

La sentenza che abbiamo ricevuto oggi conferma le nostre criticità e rende giustizia del grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni, motivando che “l’impugnato provvedimento favorevole di Via risulta sorretto, così come dedotto dal Comune di Treviglio, da una carente istruttoria”.

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