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“Il mio festival di Cannes da giovane e aspirante regista”

La 71esima edizione del Festival di Cannes è terminata sabato 19 maggio: la cronaca del nostro Federico Turani, giovane regista

Che dire? Se siete alla ricerca di ossigeno su pixel, di un posto dove perdervi (in tutti i sensi) o di persone da conoscere questo è il posto che fa per voi, e siate certi che dovrete potenziare il vostro livello di socialità al massimo o non arriverete a fine giornata lucidi (tanto non ci arriverete comunque).

festival di cannes _ federico turani

Un mondo enorme che si divide tra proiezioni nelle diverse sale sparse per la città, grandi nomi del mondo cinema (Martin Scorsese, Cate Blanchett, Benicio del Toro, Kirsten Stewart tanto per citare giusto i primi che ho incontrato al bagno, non è vero, ma si capiva dai…ma meglio precisare) e Il Marque du Cinema, tra i più importanti al mondo.
Per chi ignora cosa sia il Market è quel luogo fatto per i professionisti che si svolge in parallelo al festival dove ci sono conferenze, eventi, meeting con distributori e produttori…TUTTO quello che serve ad un regista in erba e non…come il sottoscritto.

festival di cannes _ federico turani
 

Ma fermiamoci un attimo prima di iniziare perché c’è un domanda che mi preme: perché i francesi odiano così tanto l’inglese?

E’ una cosa assurda, ogni volta che interagisci con loro non gliene frega niente di te o da dove vieni, loro parlano in francese.

“Hi, good morning”
“Bon jour”
“May i have a cup of tea?”
“bien sûr, voulez-vous un thé classique ou un en particulier?”

Che automaticamente ti viene da rispondere:

“si, allora, vorrei quello li, si, quello che sta sopra la mensola amaranto”

E viva la comunicazione.

Ma torniamo al Market.

Il potenziale vantaggio che puoi trarne è proporzionale a quanto riesci a capire come funziona, e ho detto tutto.
Tanto per iniziare non è accessibile a tutti: devi essere un professionista del settore e pagare, ma è solo il primo step.
Si perché è un casino, ci sono ottocentomilaquattrocentoventitre (numero inventato) padiglioni delle nazioni, delle film commission, delle case di distribuzione, di produzione, di vendita e tu non sai chi fa cosa e soprattutto perchè (perchè? perché non potevo fare il cassiere all’esselunga?).
Quindi per i kamikaze come me era molto un:

“Hi, what are you doing?
Do you produce also short movies?” (sto giusto scrivendo un corto, coincidenze?)
“ahah no”

Il “ahah” era chiaramente visibile nelle menti delle persone a cui lo chiedevo. Perché dovete sapere che c’è già una guerra violenta per ottenere spiccioli per film, per i cortometraggi la cosa migliore che possono fare e offrirvi un caffè e una carezza sulla guancia.
MA…nonostante tutto…forse per pietà…son riuscito ad ottenere diversi contatti nel settore, quantomeno in vista di un lungometraggio. Tiè.
Dalla stupenda ragazza che mi ha fatto abusivamente provare un’installazione di virtual reality (bellissima, sia la ragazza che l’esperienza) ad un ragazzo (fatevi amici i volontari) che, preso in simpatia, mi ha dato una lista dei produttori di cortometraggi che avevano un corto a Cannes, al produttore cileno che per sbaglio ha emesso la parola Torino e che ha subito di conseguenza le mie conversazioni (mi sono appena trasferito a Torino), alla ragazza che sottobanco mi ha passato il suo contatto di produttrice francese che segue giovani registi ecc…
Insomma ve l’avevo detto che bisognava alzare il livello di socialità.

In ogni caso presto vi renderete conto che c’è un unico, bellissimo, ambito luogo di armonia e felicità che vi aspetta là fuori, meta di numerosi viaggiatori, vero traguardo di ogni tuo sforzo.
Dovrete solo attraversare sulla croisette fiumi di persone alla ricerca del selfie perfetto, gente che elemosina ingressi alle cerimonie o a proiezioni speciali (perchè è un casino pure vedere i film), yacht e vestiti pazzeschi, negozi e hotel di lusso, eventi esclusivi, star seguite da un esercito di macchinoni e guardie del corpo, transenne e ancora gente…
Il Carrefour.
Si.
Dove tutto costa poco e dove puoi trovare altri tuoi simili, nascosti, nell’ombra, che cercano, come te, pane e salame, a 1 euro.

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