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Videogiochi del futuro: il MIUR premia il team capitanato dal Falcone

Gli studenti hanno lavorato con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli e prototipi di un videogame, in grado di rispondere alle principali sfide del mondo dell’intrattenimento digitale

Hackathon” è la combinazione di 2 parole: hacker (intesi come esperti) e marathon. Nasce negli Stati Uniti 15 anni fa come format di lavoro in contesti aziendali per risolvere problemi aziendali.

Senza contattare un consulente esterno, i datori di multinazionali americane decidono di costituire gruppi di dipendenti di quella azienda che in uno stesso spazio per circa 24h trovano la soluzione del caso. Quindi, una nuova metodologia di lavoro, basata sulla combinazione di persone che appartengono a mondi diversi con una sfida comune.
Dal 2015, l’hackathon si è svolto in 13 città italiane e ha visto coinvolti più di 4000 studenti in oltre 30 progetti nazionali con 23 premi internazionali (per esempio viaggi a Dubai, in Nepal o New York). Il 1^ hackathon della scuola italiana, “ACK SCHOOL” , ha visto la partecipazione di 500 studenti organizzati in 70 team, 6 sfide assegnate, 6 team vincitori.

Ma che cos’è un hackathon nella realtà scolastica? È una maratona progettuale di 24h per immaginare, costruire e sperimentare nuove soluzioni in grado rispondere alle sfide della società. Un progetto a squadre in cui gli studenti mettono in gioco le proprie competenze, i propri talenti e le proprie passioni. Viene ambientato in luoghi particolari e organizzato in occasione di grandi eventi di una città.

In occasione di ROME VIDEO GAME LAB 2018, organizzato negli Studi di Cinecittà, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha promosso il Future Game Hack, il primo Hackathon della scuola italiana interamente dedicato alla sperimentazione di nuove proposte sui videogiochi del futuro.

Il Liceo Falcone è rientrato tra le 18 scuole d’Italia selezionate per il progetto “Videogame & Realtà virtuale al servizio del Patrimonio culturale”. Le delegazioni scolastiche sono state invitate a raggiungere Roma nella giornata di venerdì 4 maggio. L’evento è iniziato nella mattinata del 5 maggio.

60 studenti, provenienti da 14 città di 8 regioni d’Italia, da 18 scuole con 7 indirizzi scolastici, con l’aiuto di mentori, esperti e ricercatori, hanno lavorato con grande impegno ed entusiasmo per tutta la giornata di sabato in un’aula di Cinecittà , sino a notte fonda e ripreso i lavori la mattina seguente. Tutti insieme con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli e prototipi di un videogame, in grado di rispondere alle principali sfide del mondo dell’intrattenimento digitale.

I progetti sono stati analizzati da una giuria qualificata che ne ha valutato l’innovazione, l’impatto e la sostenibilità. La giuria era rappresentata da rappresentanti istituzionali del MIUR, come il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli, il Direttore Generale per l’Innovazione Digitale, Simona Montesarchio che credono fermamente in questa nuova modalità di lavoro applicabile anche nel campo dell’istruzione; da alcuni sviluppatori dell’industria dell’intrattenimento, come Marco Saletta , General Manager Sony Interactive Entertainement; Tiziana Grasso, PR Manager Sony Computer Entertainement e Giorgio Catania, PR Manager Associazioni Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani .

Con un intervento conclusivo , il ministro Valeria Fedeli ha proclamato il progetto vincitore. Il team, con a capo Chiara Belotti alunna della 4I del Liceo Linguistico “Giovanni Falcone” di Bergamo, ha vinto il 1° Premio con il progetto intitolato “Hold on, keep looking”. La giuria di esperti offrirà in estate agli studenti un tirocinio presso la Sony, dove cercheranno di sviluppare il loro videogioco. La studentessa Chiara, residente a Credaro, si è distinta per capacità di team-building e determinazione. Sua l’idea di far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale della Valle Camonica con le sue incisioni rupestri segnalate su circa 2000 rocce, Patrimonio dell’umanità e dell’UNESCO.

Infine è stata premiata anche l’alunna Aurora Ferrari che entrerà a far parte della community dei mentori “WAYOUTH” , che si è distinta per essere stata un elemento catalizzatore del suo team, che li ha spronati sin dal primo momento a non scoraggiarsi e a perseverare tenendo a mente la sfida dell’hackathon.

Tutti gli altri alunni della 4I che hanno partecipato , Boumcita Manal, Filippo Duina, Lorenzo Morzenti e Giorgio Lorenzelli, hanno ricevuto i complimenti del Ministro Fedeli, fotografata con la prof.ssa Rossella Ferrito, sempre pronta a sostenere i giovani in progetti innovativi. Il ministro ha elogiato gli studenti bergamaschi, meritevoli per protagonismo, team-working, volontà, determinazione, caparbietà e ottima conoscenza della lingua inglese.

Il percorso di crescita formativa dei ragazzi è stato seguito anche da Games Kingdom di Bergamo, che da ben due anni collabora con i ragazzi delle scuole per mezzo dei videogiochi, l’esport e il digitale.

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