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Cologno, segretario comunale nuovo comandante della Polizia: è polemica

Il caso sollevato dalla Uil-Fpl: "Nomina illegittima, ci sono due agenti con le giuste qualifiche". Il sindaco Drago: "Provvedimento che ha carattere temporaneo, in attesa della riorganizzazione del corpo polizia"

A Cologno al Serio fa discutere la nomina del segretario Comunale a capo della Polizia Locale. Il caso viene sollevato dal sindacato Uil-Fpl: “Nonostante ci siano due agenti con tutti i requisiti per poter ricoprire il ruolo di comandante – si legge in una nota – il sindaco Chiara Drago ha deciso di affidare questa importante mansione al segretario comunale Domenico Lopomo. Fino al 30 aprile – prosegue – a guidare la Polizia Locale di Cologno c’era il commissario Giovanni Russo, che aveva ricevuto l’incarico nel gennaio 2018. Scaduto il contratto, il sindaco ha deciso di non rinnovarlo né a Russo né di affidarlo all’altro agente in forza al comando, inquadrato in categoria “D” e quindi con tutte le carte in regola per poter comandare l’ufficio”.

L’ormai ex comandante Russo si è rivolto alla Uil-Fpl per far valere le sue ragioni, segnalando quanto sia secondo lui incomprensibile il decreto emesso dal sindaco nell’investire di un incarico così importante una persona che non avrebbe la necessaria esperienza.

Alessandro Morbi, segretario generale della Uil-Fpl, ritiene il provvedimento illegittimo: “Il Consiglio di Stato si è già pronunciato, attraverso la sentenza n. 75 del 16 gennaio 2015, in merito all’illegittimità di provvedimenti come quello emesso dal sindaco di Cologno – afferma Morbi -. Viene infatti ribadito che ‘al vertice del servizio di Polizia Locale è posto il comandante, anch’egli vigile urbano, il quale ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al sindaco’. Lo stesso concetto – continua – è riportato anche nelle disposizioni del contratto collettivo di lavoro. La Polizia Locale è un organo autonomo rispetto alle altre strutture burocratiche dell’ente quindi suscita perplessità la scelta operata dal sindaco di attribuire la responsabilità del servizio, limitatamente alla sola parte amministrativa, al segretario comunale, nonostante la presenza di personale di categoria D dotato di specifica professionalità”.

Dopo un colloquio con il sindaco, ritenuto “non soddisfacente” il sindacato ha inviato una lettera al Prefetto dichiarando lo stato di agitazione e richiedendo un tentativo di conciliazione presso la Prefettura stessa.

Interpellato sull’argomento, il sindaco Chiara Drago (lista civica area centrosinistra) afferma che “il provvedimento ha carattere meramente temporaneo, in attesa della riorganizzazione del corpo polizia. Dal 7 maggio fino alla fine del mese – precisa il sindaco -. Purtroppo il servizio non è garantito come dovrebbe, visto che la Polizia Locale ha visto ultimamente ridotto il suo organico. Fino a settembre – conclude il sindaco Drago – avevamo quattro operatori su sette in strada, ora solo uno. Attualmente abbiamo in cantiere due assunzioni, più un’altra nel 2019 visto che un altro nostro agente andrà pensione”.

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