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Sindacati e Comune siglano un’intesa “a tutela degli anziani e dei più deboli” foto

Il documento si rivolge agli over 65. Sono circa 29 mila in città

“Firmiamo quest’oggi un protocollo che si basi sulla praticità e che non valga solo per gli anziani, ma in generale per le fasce più deboli”. Così i rappresentanti di SPI – CGIL, FNP – CISL e UILP – UIL hanno presentato il protocollo di intesa sottoscritto dalle federazioni sindacali confederate cittadine dei pensionati e dal Comune di Bergamo nella giornata di giovedì 10 maggio a Palazzo Frizzoni e che prevede, fra i vari provvedimenti, l’istituzione di un tavolo di confronto fra le parti.

“Con questo protocollo creiamo un tavolo di confronto esteso a tutti gli assessorati che coinvolga associazioni e sindacati e che possa diventare un canale diretto con l’amministrazione per risolvere questioni riguardanti questa fascia d’età – spiega l’assessore ai servizi demografici Giacomo Angeloni –. Partiamo dall’esperienza pilota avuta nel settore consumatori e, dopo i risultati ottenuti, abbiamo deciso di proseguire sulla falsariga di questa”.

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A firmare il protocollo presenti i rappresentanti sindacali Sergio Marletta e Lorenzo Gaini (SPI – CGIL), Aldo Guarnone e Sergio Carminati (FNP – CSIL) ed Ersilia Selogni (UILP – UIL), il vicesindaco Sergio Gandi, l’assessore alla coesione sociale Maria Carolina Marchesi e la consigliere comunale Romina Russo, che ha illustrato alcuni punti su cui si basa l’intesa: “Con questo protocollo viene segnalato il riconoscimento reciproco fra Comune e sindacati e la valorizzazione dei diversi ruoli nella loro diversa autonomia – sottolinea la consigliere – Soltanto con la collaborazione ed il controllo fra le parti si può dar il via a tale strumento”.

Il protocollo, che si rivolge alla fascia di cittadini composta da over 65 (circa 29456 secondo le stime risalenti al 1° gennaio 2018) e che coinvolge anche associazioni di settore e reti sociali, torna a mettere al centro l’attenzione verso gli anziani, come dichiara Sergio Carminati: “Con questo protocollo non si punta più sulla riparazione, ma sulla prevenzione verso gli anziani, non tutelando soltanto loro, ma tutte le persone più deboli. Osservando quanto avviene in città si nota come alla base di numerosi anziani soli, il cui numero ha ormai superato le diecimila unità, ci sia la fragilità delle famiglie che un tempo si occupavano del sostegno per quest’ultimi. Da qui occorre partire con il lavoro, per costruire una città a misura d’anziano da consegnare alla prossima amministrazione”.

Il tavolo di confronto, che potrà esser convocato dalla Giunta Comunale a cadenza annuale e ogni qualvolta sarà ritenuto necesario per affrontare problematiche e proposte riguardanti gli over 65, coinvolgerà anche le reti sociali, come sottolinea Ersilia Selogni: “All’interno del tavolo sarà presente un confronto anche con reti sociali ed associazioni per osservare cosa può esser fatto. Oltre a ciò, attraverso il tavolo occorre informare anche i cittadini più deboli sulle iniziative e sui servizi proposti dall’amministrazione”.

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