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Fallimenti: 15 ad aprile, 83 da gennaio; l’edilizia il settore più flagellato

Il mese di aprile si è chiuso con quindici fallimenti. Scorrendo l'elenco rimane alta la percentuale di chiusure aziendali nel settore immobiliare, dalle imprese di costruzione alle agenzie di intermediazione, agli artigiani collegati al mondo della casa, ma non mancano attività commerciali e imprese.

Il mese di aprile si è chiuso con quindici fallimenti. Stando al conteggio delle procedure fallimentari dichiarate dalla sezione speciale del Tribunale di Bergamo, nei primi quattro mesi del 2018 si è arrivati a quota 83 rispetto ai 78 dello stesso periodo dello scorso anno e ai 106 del 2016. Scorrendo l’elenco dei fallimenti in provincia, rimane alta la percentuale di chiusure aziendali nel settore immobiliare, dalle imprese di costruzione alle agenzie di intermediazione, agli artigiani collegati al mondo della casa, ma non mancano attività commerciali e imprese.

A portare i libri in Tribunale nel mese di aprile, legata all’edilizia, la Zerbini Costruzioni sas di Zerbini Luigi, impresa operante nella costruzione e ristrutturazione di edifici civili ed industriali, con sede a Castelli Calepio. A chiederne il fallimento è stato l’amministratore delegato. Anche nel caso della PRISMA srl, attività di costruzione e gestione di beni immobili con sede in Albino, la richiesta di fallimento è stata presentata dallo stesso imprenditore.

Nella sentenza di fallimento della Le.Vi. Costruzioni srl di Romano di Lombardia, su richiesta del pubblico ministero e ricorso della Cassa Assistenziale Paritetica Edile della provincia di Brescia, si legge che “l’imprenditore si trova nello stato di insolvenza, come risulta dall’esistenza del credito del ricorrente per oltre 50 mila euro, dall’esistenza di debiti erariali per oltre 2 milioni 350 mila euro”. Nel comparto dell’edilizia e con sede a Bergamo il fallimento dell’Immobiliare Edil Europa srl, dell‘Immobiliare Nord Case srl, e della A.D. Elle Buildings srl. A chiedere il fallimento della Rasetto sas di Rivola Giovanni & C., sede a Curno, avente ad oggetto attività di acquisto, vendita, permuta, ristrutturazione di beni immobili, la costruzione, la gestione, la manutenzione, la locazione e l’amministrazione di beni immobili, è stato il liquidatore giudiziale “rilevato che il socio accomandatario Rivola Giovanni è deceduto in data 15 luglio 2015, anteriormente all’anno dal deposito dell’istanza di fallimento”. Lo stesso liquidatore giudiziale ha chiesto anche il fallimento della società La Torre sas di Rivola Giovanni Carlo & C. -in liquidazione- con sede in Costa di Mezzate.

Le altre realtà legate al mondo delle costruzioni costrette a chiudere sono state la Edilcoperture srl, con sede a Gorle. Nella sentenza si legge come “lo stato d’insolvenza sia dimostrato dal mancato soddisfacimento del credito di cui in premessa, dall’esito negativo dei pignoramenti tentati dalla ricorrente nonché dalla pluralità di protesti (n.36) levati in danno della società”. A portare i libri in tribunale anche la C.R.E.S. srl, con sede a Bergamo; lo studio di arredi e di progettazione esecutiva di ambienti per uffici, abitazioni, bar, ristoranti, centri estetica, parrucchieri e centri benessere-spa Erreci Arredamenti & Design di Roberto Colleoni sas; e la I.TE.MOB. srl con sede a Riva di Solto.

A chiedere il fallimento della Ferboss srl società di progettazione, produzione, commercializzazione e installazione di prodotti di carpenteria leggera e pesante, in ambito civile, artigianale ed industriale, la progettazione, produzione, commercializzazione ed installazione di impianti elettrici di Stezzano, è stata Unicredit. Costretta ad alzare bandiera bianca, con dichiarazione di fallimento sollecitata dallo stesso imprenditore, anche la BIKE 2003 srl con sede a Ciserano. Chiude il mese di aprile il fallimento del Consorzio Agricolo di Baroni Alessandro con sede a Clusone.

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