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Tabani: “Quella volta che Olmi mi diresse e si complimentò con me” foto

Maurizio Tabani, attore bergamasco che ha recitato con grandi registi, tra cui i fratelli Taviani in "Allonsanfant", ricorda quella volta che recitò con Ermanno olmi in un episodio di Tickets.

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Maurizio Tabani, attore bergamasco che ha recitato con grandi registi, tra cui i fratelli Taviani (leggi) in Allonsanfant, ricorda quella volta che recitò con Ermanno olmi in un episodio di Tickets.

Ho incontrato Ermanno Olmi la prima volta nel 2001 in occasione di un provino per Il mestiere delle armi. Non andò molto bene perché io non gradivo un ruolo troppo piccolo che mi offriva. Lui aveva visto alcune cose che avevo fatto in televisione, come Real movie per la regia di Squizzato, e le aveva apprezzate. Perciò mi aveva chiamato.

Dopo alcuni anni si fece di nuovo sentire per Tickets, un film a più mani che girava in collaborazione con Ken Loach e Abbas Kiarostami. Lì, naturalmente non ripetei l’errore di non accettare: l’occasione non si sarebbe ripetuta, e il ruolo era decisamente da coprotagonista nell’episodio.

Il film raccontava la storia di una famiglia di clandestini che cercava rifugio dalla guerra e della lunga odissea ferroviaria, si svolgeva tutto su di un treno in viaggio per l’Europa, per raggiungere una meta imprecisata. L’episodio di Olmi aveva come protagonisti Valeria Bruni Tedeschi e Carlo Delle Piane. Io facevo un passeggero insofferente che interveniva più volte nella vicenda.

Lavorai per due settimane in un clima difficile, si girava di notte fino alle 4 del mattino e Olmi era severissimo anche perché poco soddisfatto della recitazione della Bruni Tedeschi e di Delle Piane che considerava attori poco naturali. Alla fine delle riprese con mia grande soddisfazione si complimentò pubblicamente con me, lo fece davanti ad attori e troupe, e tutti sanno che non era tipo da facili piaggerie.

Fu per me un grande onore e ne conservo tuttora un ricordo bellissimo. Anche quando mi capitava di incontrarlo di nuovo e di fare con lui due parole in bergamasco, si ricordava della mia interpretazione e mi ringraziava.

Grande regista, umile e geniale. Grazie Ermanno di averci lasciato tanti capolavori.

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