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Bergamo piange Olmi: “Grazie al regista della nostra terra, maestro di cinema e vita”

Il sindaco Gori: "Di questa terra ha splendidamente raccontato le radici contadine, i valori, la fatica e la dignità"

"Il regista dell'Italia contadina", "Un grande esempio di vita e cultura". La notizia della morte di Ermanno Olmi (leggi qui) ha suscitato grande dolore e commozione in tutt'Italia e in terra bergamasca, dov'era nato e cresciuto.

Un "Figlio illustre di Bergamo, che di questa terra ha splendidamente raccontato le radici contadine, i valori, la fatica e la dignità", le parole del sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

 

"Viene prima la dignità delle persone, poi c'è il mercato". Addio Maestro. E grazie dell'amicizia e dell'umanità", il ricordo del segretario bergamasco del Partito Democratico, Maurizio Martina.

 

"La morte di Ermanno Olmi ci riempie di tristezza. I bergamaschi di ogni generazione saranno sempre amici e grati ad una persona che con le sue opere e il suo stile ha saputo parlare e rappresentare la sua e la nostra terra - commenta il presidente della Provincia Matteo Rossi -. Olmi ci ha ricordato sempre che le persone vengono prima di ogni egoismo e di ogni forma di profitto. Proprio durante lo scorso G7 dell'agricoltura tenutosi in città - prosegue - ci era sembrato naturale proiettare "l'Albero degli zoccoli", consapevoli di come nel messaggio del regista il rapporto tra l'uomo e la natura non fosse solo un elemento relativo al passato e all'identità, ma un tema capace di ispirare nuove politiche e nuove scelte economiche che mettessero al centro l'uomo e non solo il mercato".

"Una grande perdita per il cinema e per la nostra città - dichiara la deputata bergamasca del PD, Elena Carnevali -. Il suo sguardo ha saputo raccontare in maniera unica e geniale il mondo contadino. Olmi era molto legato a Bergamo, la sua terra d'origine. La sua carriera e i suoi lavori sono stati al centro di numerose iniziative di valorizzazione da parte del Comune, giusto tributo all'artista e all'uomo che ha esaltato gli umili e i semplici". Giovanni Sanga, invece, parla di "affetto, stima e riconoscenza".

"Ha fatto conoscere Bergamo nel mondo e con l'Albero degli zoccoli ci ha regalato un capolavoro da tramandare alle future generazioni per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo - scrive su Facebook il deputato bergamasco Daniele Belotti (Lega) -. È un amaro destino che il grande Ermanno Olmi sia scomparso proprio a pochi giorni dal 40° anniversario della Palma d'oro al Festival di Cannes. Sarebbe utile che in questi giorni per ricordarlo fosse proiettato in tutte le scuole bergamasche il suo film simbolo".

"Con la scomparsa di Ermanno Olmi siamo tutti un po' orfani, con lui se ne va un pezzo della nostra storia e della nostra terra", dichiara il senatore Roberto Calderoli.

Arrivederci maestro.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato.

"Un artista profondamente legato alla sua terra che, grazie al racconto della vita contadina bergamasca in L'albero degli Zoccoli, si è fatto conoscere al mondo arrivando a vincere la Palma d'oro al Festival di Cannes e il Premio César per il miglior film straniero. L'albero degli zoccoli ma anche La leggenda del santo bevitore, Il mestiere delle armi, dai film più famosi a quelli meno conosciuti: tutte le sue opere sono un patrimonio culturale inestimabile che Olmi lascia in eredità a tutti noi”, aggiunge Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia.

"Il mio primo ricordo del maestro Ermanno Olmi risale agli anni di scuola, quando nel 1986 insieme ai miei compagni dell’istituto Romero di Albino come uscita ufficiale andammo tutti al cinema per vedere il film ‘L’albero degli zoccoli’ -  conclude Lara Magoni assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda -. Una pellicola illuminante, che mi rese fiera di essere bergamasca e mi fece respirare l’aria e le tradizioni di una terra contadina e laboriosa appartenuta anche alla mia famiglia. Grazie all’opera del grande regista, la mia città è conosciuta in tutto il mondo: Olmi ne ha saputo valorizzare virtù e pregi con un tocco unico di classe e poesia".

"A Treviglio faremo memoria di Ermanno Olmi intitolando a lui un luogo particolarmente simbolico della città", annuncia il sindaco Juri Imeri.

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