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Fausto Masnada, un nuovo bergamasco al Giro d’Italia: “Un sogno che si realizza”

Per il corridore del team Androni Giocattoli sarà il debutto alla corsa in rosa: "Chiudere tra i primi venti sarebbe straordinario, darò tutto"

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Esser al via di un Giro d’Italia è il sogno di numerosi ragazzi che praticano ciclismo, un sogno che soltanto in pochi riescono a realizzare, ma che una volta raggiunto può cambiare la vita. È il caso di Fausto Masnada, ventiquattrenne originario di Laxolo (frazione di Val Brembilla) in forza al team Androni Giocattoli, al secondo anno fra i professionisti ed al debutto nella corsa rosa che prenderà il via venerdì 4 maggio da Gerusalemme.

Fausto Masnada, come si sente prima della partenza del Giro d’Italia? Quali sensazioni prova dopo il podio al Giro dell’Appennino?
“Partire per il mio primo Giro d’Italia è senza ombra di dubbio la realizzazione di un sogno che avevo fin da quando ero bambino; agitazione ed emozione si faranno sentire sopratutto durante le partenze e gli arrivi di tappa dove si respira un clima di festa e tutti ti incitano. Sono sereno e tranquillo, mi sono preparato nel migliore dei modi possibili e ne ho avuto la conferma con un buon terzo posto al giro dell’Appennino. Sicuramente qui il livello dei partecipanti sarà molto più alto e 21 tappe sono davvero tante, nonostante ciò cercherò di difendermi nel migliore dei modi”.

Quali sono le aspettative per il suo primo Giro d’Italia?
“Non sono partito da Bergamo con aspettative o obbiettivi ben definiti, voglio correre tappa dopo tappa come se fossero gare singole senza pensare al giorno dopo. Penso che questo sia il modo migliore per ottenere il massimo della prestazione”.

Molti esperti ritengono che il suo ruolo nella formazione di Gianni Savio che prenderà il via da Gerusalemme sia quello di “cacciatore di tappe”. Qual sarà il ruolo effettivamente ricoprirà in questa Androni Giocattoli e nel caso dovesse scegliere punterà a vincere una tappa oppure a curare la classifica?
“Per ora non abbiamo ancora parlato di strategie o tattiche, la squadra punta molto nelle vittorie di tappa, tuttavia vorrei cercare di tenere duro i primi giorni di gara per potermi confrontare con i migliori e, se non sarò all’altezza, sicuramente proverò a buttarmi in qualche fuga nelle tappe più adatte alle mie caratteristiche. Entrare nei primi venti in classifica generale sarebbe straordinario, però anche una vittoria di tappa cambierebbe il mio futuro”.

Se dovesse scegliere delle tappe fra le ventuno da disputare quali ritiene più adatte a lei e quali teme di più?
“Ho dato un’occhiata alle tappe soltanto la scorsa settimana, per cui non le ho studiate alla perfezione. Mi piacerebbe ben figurare in tappe con arrivo in salita, anticipando i migliori con una fuga, come per esempio quella con arrivo a Campo Imperatore o sullo Zoncolan. Sicuramente le tappe che mi fanno più paura sono le ultime tre, tutti tapponi con arrivo in salita: lì le forze rimaste saranno poche per cui sarà più una questione di testa che di gambe”.

Dovendo scegliere un ricordo di un Giro d’Italia del passato, quale sceglierebbe e perché?
“Ho visto parecchie edizioni del Giro d’Italia da bambino e sicuramente Paolo Savoldelli mi ha lasciato un ricordo indelebile con le sue discese al limite. Recentemente mi è piaciuto molto il Giro vinto da Contador, con Aru che fino all’ultimo giorno ha provato a strappargli la maglia”.

Come da tradizione al via del Giro d’Italia si presenta con un gruppo di 176 corridori fra i quali sono presenti numerosi nomi importanti del ciclismo mondiale. Per un corridore giovane come lei fra i partenti vi sono degli esempi in particolare a cui ispirarsi?
“Ci sono moltissimi campioni che correranno al mio fianco in questi 21 giorni, molto forti e con molta esperienza. Per vincere un Giro d’ Italia bisogna essere competitivi su tutti i terreni e penso che Christopher Froome e Tom Dumoulin siano i modelli da seguire per poter vincere la maglia rosa:sono fortissimi a cronometro ed hanno una gestione perfetta e regolare delle forze in salita”.

In conclusione, secondo Fausto Masnada chi vincerà la centunesima edizione del Giro d’Italia?
“Ho pedalato al suo fianco al Tour of the Alps e l’ho visto in crescita tappa dopo tappa, per cui penso che Froome sarà il vincitore dell’edizione 101 del Giro d’Italia”.

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