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Shannon, 19enne studentessa Unibg, concorrente all’ Eredità

Stasera, martedì 1 maggio, su Rai Uno, a partire dalle 18.50 andrà in onda la consueta puntata di “L’eredità” che vedrà la presenza tra i concorrenti di Shannon Magri

A chi non è mai capitato di dire: «Ma io lo conosco quello!», riferendosi al concorrente di uno dei tanti quiz show del panorama italiano. Quasi tutti, infatti, almeno una volta, abbiamo riconosciuto sul grande schermo una persona che conoscevamo, direttamente o indirettamente, e quella persona è stata poi seguita lungo il corso dell’intera puntata con un certo interesse.

Stasera, martedì 1 maggio, su Rai Uno, a partire dalle 18.50. andrà in onda la consueta puntata di “L’eredità” che vedrà la presenza tra i concorrenti di Shannon Magri, 19enne di Castel Gabbiano. La giovane ragazza iscritta al Dipartimento di Lettere dell’Università di Bergamo è stata infatti selezionata come meritevole per partecipare al noto quiz show di Rai Uno.

C’è un particolare motivo per cui hai deciso di candidarti a “L’eredità”?

«La scelta di inviare la candidatura come “ereditiera” non è stata affatto casuale. L’eredità è un quiz show che da diversi anni, nel periodo invernale, accompagna il momento della cena all’interno della mia famiglia: è un programma dinamico, non troppo impegnativo da seguire, e riesce ad essere un momento di condivisione senza prevaricare sulla conversazione. Questo show è divenuto quindi “di famiglia”, e per questo l’idea di provare a candidarmi è sempre stata presente».

E per quale motivo la tua candidatura è arrivata solo quest’anno?

«Fino agli anni passati ero minorenne e quindi ero frenata. Al conseguimento della maggiore età, però, l’eredità era sempre lì, sul teleschermo, e insieme ad essa la voglia di provare l’ebrezza di entrare in quella scatola luminosa. Così un giorno decisi di candidarmi, senza alcuna pretesa e senza dire niente a nessuno (sono molto scaramantica!), anche se ammetto che mia madre ha avuto un ruolo fondamentale nello spronarmi a inviare quella famosa email alla redazione. Mai avrei pensato che ci sarebbe stata risposta ad un’email mandata senza rifletterci troppo. Ad essa è seguito un casting a Milano avvenuto il 10 aprile e, dopo appena tre giorni, la conferma che sì, sarei diventata un’ereditiera a tutti gli effetti».

Qual è stata la tua reazione nello scoprire di essere stata presa?

«Una gioia immensa, seguita da una punta di stupore per la rapidità con cui avevo ottenuto il riscontro positivo. Pensai subito a Roma, agli studi di registrazione Rai, a quel mondo della televisione al quale non sono mai rimasta indifferente. Mi convocarono per il 24 aprile anche se la registrazione era fissata per il giorno della Liberazione».

E quindi ti sei subito organizzata e sei andata in quel di Roma

«Esatto. Ho viaggiato in treno fino a Roma e ho alloggiato in un hotel vicino agli studi Rai; la produzione ha coperto sia i costi del viaggio di andata e di ritorno, sia il pernottamento in hotel (esclusivamente per coloro i quali abitassero distanti da Roma). Sono partita nel pomeriggio del 24 aprile e sono arrivata in albergo verso sera, giusto in tempo per la cena, sempre offerta dalla produzione così come la colazione. Durante questa ho avuto modo di conoscere i concorrenti che, come la sottoscritta, erano arrivati quello stesso giorno per le riprese del giorno successivo».

Come hai vissuto il fatto di essere – suppongo – la più piccola?

«Sì fra tutti ero la più giovane ma ciò non ha influito sui rapporti: eravamo tutti felici di essere stati scelti, nessuno riusciva ancora a crederci! Ho socializzato con due ragazze: una di Castellammare di Stabia ed una di Vicenza, ed entrambe sono state carinissime Al momento della registrazione sentivo molta agitazione fra gli altri concorrenti. e la maggior parte di loro aveva timore di fare brutta figura sbagliando a rispondere; devo dire che io, invece, ero tranquilla e per nulla agitata. Insomma: era solo un gioco!».

Qual è stata la cosa più difficile in questa trasferta?

«Sinceramente non ho riscontrato difficoltà nella mia avventura nella capitale: certo, le strade “a groviera” hanno messo K.O. la mia schiena durante il tragitto dagli studi alla stazione, ma ero già consapevole dei dissesti della capitale. Di Roma-città ho avuto modo di vedere unicamente la Breccia di Porta Pia, ma solamente perché ci sono passata accanto con l’autobus».

E riguardo invece l’esperienza vissuta? Qual è stata la cosa che più ti è rimasta dentro?

«Riguardo l’esperienza in sé non posso assolutamente lamentarmi. Ho avuto modo di conoscere un po’ tutti: i membri della produzione – gentilissimi e disponibili, capaci di rendere le persone a proprio agio nell’ambiente del dietro le quinte – le costumiste, i ragazzi del trucco e parrucco (decisamente formidabili e in particolare la parrucchiera, che ha avuto un bel da fare con la mia folta chioma!) e anche gli altri concorrenti, con i quali mi tengo ancora in contatto. Tutti hanno svolto il loro lavoro in maniera impeccabile e, in particolare, mi ha colpito molto la professionalità dimostrata dal conduttore Carlo Conti. È un’esperienza che consiglio a tutti, indipendentemente dal fatto di riuscire a stare davanti alla telecamera o meno: quando si è nello studio di registrazione ciò che conta è il gioco».

E ora? Hai intenzione di partecipare a breve a qualche altro quiz oppure sarà qualcosa che valuterai più avanti?

«Di sicuro ho intenzione di inviare altre candidature, in quanto il panorama dei quiz show in Italia è decisamente ampio. Probabilmente come concorrente, o magari anche come pubblico, chissà!».

Quali sono i tuoi progetti futuri?

«Al momento coltivo molti progetti per il mio futuro. In quanto scrittrice, sono attualmente impegnata nella stesura di un romanzo basato sul recupero di una pena del diritto romano in chiave moderna. Inoltre, ho già pronta una raccolta di liriche che aspetta solo di essere proposta al mondo dell’editoria».

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