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Premio Narrativa Bergamo: è Gianni Biondillo il 34° vincitore - BergamoNews
La rassegna

Premio Narrativa Bergamo: è Gianni Biondillo il 34° vincitore

Il Presidente Massimo Rocchi lo ha premiato con un diploma di partecipazione e con un assegno del valore di 2.500 euro.

È Gianni Biondillo a vincere la XXXIV edizione del Premio Narrativa Bergamo: la cerimonia, svoltasi sabato 28 aprile presso l’Auditorium di Piazza della Libertà, ha visto il trionfo del 52enne milanese, autore del libro dal titolo “Come sugli alberi le foglie” edito da Guanda. Biondillo (78 voti) ha preceduto Alessandra Sarchi con “La notte ha la mia voce” (42 voti, non presente alla cerimonia per via di motivi personali), Enrico Palandri con “L’inventore di me stesso” (37 voti), Michele Mari con “Leggenda privata” (30 voti) e Davide Orecchio con “Mio padre la rivoluzione” (18 voti).

La serata, inserita all’interno della 59a edizione della Fiera dei Librai e organizzata in collaborazione con l’Associazione “Il Cavaliere Giallo” e col Comune di Bergamo, è stata moderata dal giornalista Max Pavan e ha visto la partecipazione di Claudio Angeleri, che ha deliziato le orecchi delle persone presenti in auditorium con quattro pezzi di musica jazz.

I saluti iniziali sono stati affidati al Presidente del Premio Massimo Rocchi che con soddisfazione ha annunciato: «Vorrei comunicarvi una delle sorprese più rilevanti di quest’edizione: un mio amico mi ha chiesto di organizzare un nuovo Premio, a Montalbano Elicona, in provincia di Messina. Appena mi è stata fatta questa richiesta mi sono chiesto quale fosse il motivo per cui ci sarebbe stato bisogno di creare un nuovo premio letterario, considerando che l’Italia ne è già piena. Poi mi sono domandato quale fosse lo scopo dei premi stessi, ed è uno soltanto: il desiderio di far conoscere e diffondere la letteratura, convincendo tutti a compiere uno sforzo nel confrontarsi col testo che hanno fra le mani. Sforzo che, in seguito, diventa poi un piacere».

La parola è poi passata al sindaco di Montalbano Elicona: «Sono molto emozionato di essere qui. Nel 2015 al nostro borgo è stato assegnato il titolo di miglior borgo d’Italia, e abbiamo deciso di investire molto nella cultura. Speriamo che l’edizione zero del Premio Bergamo che si terrà da noi ad agosto sia l’inizio di un lungo percorso».

È poi intervenuta Elena Fontana, presidente di Confesercenti – uno dei soci fondatori del Premio – che ha dichiarato: «In questi anni è stato necessario un grosso sforzo da parte di tutti per permettere al Premio di rimanere in vita: in Italia ci sono davvero tanti premi letterari ma molti di questi si sono spenti per via della mancanza di fondi. È importante che venga promossa la cultura, poiché è ciò che spinge a superare le barriere».

Sul palco è salito anche Vincenzi Magni, presidente dell’Associazione “Il Cavaliere Giallo”, che ha detto: «Il Premio Bergamo è per noi molto importante: ci occupiamo di tutte le arti ma c’è soprattutto la letteratura nel nostro cuore. In 34 anni siamo riusciti a portare a Bergamo molti autori che hanno fatto carriera, e speriamo che il prossimo anno – quello che per Dante sarebbe “il mezzo del cammin di nostra vita” – ci possa essere una grande festa».

A seguire, Max Pavan ha intervistato i cinque finalisti rivolgendo loro domande riguardo le proprie opere; fra un’intervista e l’altra, il noto doppiatore Riccardo Niseem Onorato ha letto alcuni passi di ciascun libro.

Infine, sono stati nominati i vincitori dei due premi per i “Migliori Giudizi Critici”: si tratta di Simona Cantoni per quanto riguarda la Giuria dei singoli e di Giuseppe Castellucci per quanto riguarda il giudizio espresso dalle 30 classi coinvolte.

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