A Gianni Biondillo il Premio Bergamo 2018 con Come sugli alberi le foglie - BergamoNews
34esima edizione

A Gianni Biondillo il Premio Bergamo 2018 con Come sugli alberi le foglie

Essere parte di questa cinquina per me è già un traguardo” così Gianni Biondillo commenta la proclamazione a vincitore.

“Essere parte di questa cinquina per me è già un traguardo” così Gianni Biondillo commenta la proclamazione a vincitore della 34ma edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, con il romanzo Come sugli alberi le foglie edito da Guanda nel 2016.

La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 28 aprile all’auditorium di Piazza Libertà nell’ambito della 59ma edizione della Fiera dei Librai.

Gli altri finalisti dell’edizione 2018, svelati insieme a Biondillo l’1 febbraio da Andrea Cortellessa, erano: “La notte ha la mia voce” (Einaudi stile libero) di Alessandra Sarchi, “L’inventore di se stesso” (Bompiani) di Enrico Palandri, “Leggenda privata” (Einaudi Supercoralli) di Michele Mari, “Mio padre la rivoluzione”(Minimum Fax) di Davide Orecchio.

A condurre la serata Max Pavan che ha dato spazio ad ogni finalista con una breve intervista. Ad eccezione di Alessandra Sarchi che non ha potuto essere presente alla cerimonia di premiazione per impedimenti dell’ultimo minuto. Di ogni libro è stato letto un breve brano da parte di Niseem Onorato, attore e doppiatore del cinema italiano, con un accompagnamento musicale al piano di Claudio Angeleri.

A chiudere la cerimonia è stato Massimo Rocchi, presidente del Premio, con la dichiarazione dei voti da parte delle quattro giurie popolari – scuole, associazioni culturali, giovani e adulti – la cui somma ha decretato la vincita di Come sugli alberi le foglie, libro particolarmente apprezzato dalla giuria associazioni culturali da cui ha ottenuto ben 42 voti.

Per quanto riguarda le altre opere in concorso: il quinto posto con un totale di 16 voti è di Davide Orecchio, il quarto con 30 voti va a Michele Mari, il terzo con 37 a Enrico Palandri e Alessandra Sarchi con 42 voti precede i 78 voti complessivi del vincitore che, come da regolamento, ha ricevuto un Premio di 2.500 euro, mentre 500 sono stati assegnati a ciascun finalista.

Gianni Biondillo, scrittore e architetto che vive a Milano, già finalista al Premio Bergamo nel 2010 con “Nel nome del padre” ha sottolineando quanto per lui fosse un traguardo già essere parte di una cinquina di autori di cui ha una grande stima, ha commentato brevemente la sua vincita così: “Sapere di essere arrivato quinto mi bastava, continuo a pensare di essere il quinto e guardo la cinquina al contrario”.

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