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Bentornato Josip Ilicic: lo sloveno si ripresenta con un gol da favola

BERISHA 6: La sua porta è la terza più blindata del campionato. Per numero di parate. Merito soprattutto di chi gli gioca davanti senza tralasciare il gioco di Gasperini. Segnano tutti e difendono bene. E Berisha che fa? Lo si vede solo quando respinge un gran tiro di Medeiros dopo pochi minuti dall’avvio. Ma non è colpa sua. Nemmeno sulla punizione di Veloso, che è imparabile.

TOLOI 6: Capisce che da Genova sono venuti per fare un pic-nic. In attesa di stendere una tovaglia a quadri gioca con spensieratezza. Perfino troppo nel quarto d’ora finale che fa infuriare Gasperini.

CALDARA 6,5: Peccato l’ammonizione che gli farà perdere la trasferta di Roma contro la Lazio. Per il resto chiedere a Lapadula, che non ha visto palla.

MASIELLO 7: I lupi sanno chi proteggere e chi attaccare. Muro, baluardo, lupo. È gara per ripetute definizioni che riescano a inquadrarlo. Al rientro dall’influenza riceve solo applausi.

CASTAGNE 7: Per 55 minuti è una scheggia che affonda nella parte destra della difesa genoana. Imprendibile, Lo ferma solo un cartellino giallo esagerato che favorisce la sostituzione con Hateboer a cui in questo momento ha rubato la maglia da titolare.

HATEBOER 6,5: Dal 9’ del secondo tempo. La concorrenza fa bene. Lo si rivede pimpante.

DE ROON 6,5: Punto fermo della metà campo. Perfetta intesa con i compagni di reparto, sempre pronto a recuperare posizione quando serve.

FREULER 6,5: Il suo miglior pregio? Lucidità, sempre. Pure combattivo e realizzatore ora è diventato un centrocampista completo. Anche se questa volta qualche passaggio lascia a desiderare.

GOSENS 6: È quello che ha avuto in stagione il miglior indice di miglioramento. Ora imitato anche da Castagne. Stacca un poco la spina dopo il doppio vantaggio e si fa vedere meno.

CRISTANTE 6,5: Si conferma capocannoniere sfruttando perfettamente l’assist di Gomez. Poi qualche rallentamento fa agitare il mister.

PALOMINO S.V.: Dal 41’ secondo tempo.

BARROW 7: Sarà il titolare dell’anno che verrà. Quando si avvicina a Perin è un missile terra aria. Per tutto il primo tempo fa il mazzo alla difesa genoana. Irresistibile quando brucia Rossettini in occasione del primo gol. E per poco non centra il raddoppio. Dà l’idea di essere ancora tutto da scoprire. Dovrebbe chiedere a Del Piero come farsi i muscoli che per ora non ha.

ILICIC 7: Dal 15’ secondo tempo. Entra e l’arbitro lo maltratta, pure Perin ci prova con una grande parata. Quando decide di accarezzare la palla con il suo sinistro da favola anche per il portiere genoano scende la sera. Fuoriclasse che deve fare la differenza nel rush finale.

GOMEZ 6: Gioca troppo lontano dalla porta quasi voglia vestire i panni solo dell’uomo assist. Come al meglio confeziona per Cristante. Ma quando si ritrova a tu per tu con il portiere avversario ricade nel cortometraggio di quest’anno. Tremarella.

 

GASPERINI 7,5: In questo momento è il migliore tra gli allenatori italiani. Diamogli più spazio nelle scelte di mercato, perché trattenerlo è la scelta più importante del mercato. La squadra gioca a memoria. Il resto è noia. Ripetutamente applaudito diventa perfino timido.

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