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Equity crowdfunding: le 5 cose che (forse) non sai

Opstart, il portale bergamasco che ha raggiunto il podio su scala nazionale, confermandosi la terza piattaforma italiana con 28 progetti lanciati e più di 3,6 milioni di Euro raccolti, illustra i 5 punti chiave per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’equity crowdfunding.

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L’equity crowdfunding, così come avvenuto in altri Paesi, sta prendendo sempre più piede in Italia come strumento diffuso per finanziare la propria azienda e come opportunità per diversificare i propri investimenti. I dati di mercato sono particolarmente incoraggianti: finora, grazie all’equity crowdfunding sono stati finanziati ben 107 progetti per un totale di oltre 25 milioni di euro. Numeri che, se confrontati con quelli del Venture Capital italiano – 78 deal per circa 207 milioni di Euro nel 2017 – raccontano uno scenario legato al finanziamento dell’innovazione che si sta rapidamente trasformando. Il portale Opstart è uno degli assoluti protagonisti di questo nuovo fenomeno: con 28 progetti lanciati sulla piattaforma bergamasca –18 conclusi con successo di cui ben 14 hanno superato l’obiettivo di raccolta e 7 campagne in corso –, Opstart ha reso Bergamo una tra le piazze più vivaci, subito dopo Milano e le altre grandi città.

È ormai noto che l’equity crowdfunding piaccia alle startup, che lo utilizzano come vetrina per attirare capitali e volano per dare avvio ai propri progetti di sviluppo. Tuttavia, l’equity crowdfunding è un mondo che attrae sempre più persone interessate a partecipare attivamente all’innovazione.

Opstart, anche grazie alle esperienze delle startup delle campagne avviate, chiarisce di seguito i 5 aspetti principali legati ad un’operazione di equity crowdfunding, la forma più facile e veloce per diventare soci di società innovative ad alto potenziale.

1 – Come funziona l’operazione ed è vero che è gratis per chi investe?
L’equity crowdfunding permette a chiunque di aderire, anche con piccole somme (es. da 250 Euro), ad un aumento di capitale offerto da un’azienda su un portale on line. Contrariamente agli strumenti tradizionali, non vi è nessun costo per l’investitore e non è necessario recarsi dal notaio. Una volta registrati e profilati su uno dei 24 portali autorizzati dalla Consob è sufficiente selezionare un progetto, visionarne la documentazione (visura, bilanci, business plan etc.) e scegliere l’importo che si vuole investire, ottenendo in cambio la percentuale di quote societarie stabilite nel documento di offerta. Si può investire totalmente online con un semplice bonifico, senza doversi recare in banca.

2 – Quali vantaggi si hanno nell’investire in equity crowdfunding?
Sono diversi i motivi per investire in equity crowdfunding. Il primo attiene allo sgravo fiscale connesso all’investimento, ossia una detrazione fiscale del 30% sull’importo investito. In secondo luogo, stando alle statistiche, il ritorno all’investimento medio di un investitore di startup è di 2,5 volte il totale investito nei quattro anni prima dell’exit e aumenta in proporzione al numero di investimenti realizzati (in media oltre il 100% dopo i primi sei investimenti). Se quindi non tutte le startup sono destinate a diventare dei giganti, è altresì vero che oggi è possibile diversificare scegliendo tra i molti progetti in diversi settori promettenti: fintech, realtà virtuale, sharing economy.

3 – Posso investire anche se non ho conoscenze approfondite di finanza o di tecnologia?
L’equity crowdfunding nasce proprio per facilitare l’incontro tra l’innovazione e il mercato dei consumatori, mettendoli direttamente in contatto e “disintermediando” il mondo della finanza ordinaria, ossia banche ed enti finanziari classici. Nonostante sia un mercato regolamentato e Consob vigili sull’operato dei portali a tutela dell’investitore, il presupposto base è dare possibilità a chiunque di poter supportare attivamente e direttamente un’iniziativa in cui crede: chi di noi avrebbe investito qualche centinaia di euro in Facebook Inc. ai suoi esordi nel 2004?

4 – Come posso controllare l’andamento della società in cui ho investito?
Aderendo ad un’offerta su un portale di equity crowdfunding, si acquistano quote societarie in proporzione all’aumento di capitale. A seconda del documento di offerta, si possono sottoscrivere quote di tipo A con diritto di voto in assemblea o quote di tipo B senza diritto di voto. Oltre alla relazione annuale effettuata dagli amministratori della società, alcuni portali – tra cui Opstart – redigono report periodici e spesso organizzano momenti informali d’incontro tra l’azienda e i soci crowd.

5 – Come faccio ad essere aggiornato sulle nuove campagne e sulle nuove opportunità?
Opstart crede che uno dei veri vantaggi dell’equity crowdfunding sia quello di dare a tutti la possibilità di avere una finestra aperta sull’innovazione: per questo attraverso il portale e i suoi canali (social e newsletter) informa e aggiorna costantemente i suoi utenti sulle novità di settore, i trend di sviluppo, l’andamento delle campagne in corso e quelle che verranno lanciate prossimamente.

Fonti
Osservatorio Crowdinvesting Polimi
Crowdfundingbuzz.it
X Rapporto Venture capital Monitor (VeM)
www.opstart.it
www.consob.it/web/investor-education/crowdfunding

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