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Ok dal Governo agli sgravi fiscali per le librerie: “Sostegno a presidi culturali”

Gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese, nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri.

I ministri Franceschini e Padoan hanno firmato il decreto attuativo delle misure di agevolazione fiscale per le librerie, previste dalla Legge di bilancio 2018. Si tratta di una tax credit su Imu, Tasi e Tari, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto di Iva, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese, nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri.

“Rendere finalmente operativa questa misura significa dare una boccata d’ossigeno alle librerie piccole e indipendenti che oggi sono a rischio chiusura ed è un importante segnale di tutela per la filiera del libro, patrimonio e ricchezza culturale ed economica del nostro Paese“ dichiara la deputata bergamasca del PD Elena Carnevali.

Secondo i dati diffusi dal SIL, Sindacato Italiano Librai di Confesercenti, dal 2010 ad oggi è sparita una libreria indipendente su quattro: “Il credito di imposta – aggiunge Carnevali – è una misura concreta per sostenere questi presidi culturali e sociali sul territorio”.

Ora, per la deputata PD, ciò che serve in Italia, dove ancora 13 milioni di cittadini vivono in luoghi non serviti da librerie, è “una legge quadro sul comparto, come quella che abbiamo fatto per il cinema, per sostenere non sono la funzione delle librerie ma anche la diffusione della lettura a vantaggio di una ‘democrazia culturale’, e che tenga conto delle grandi potenzialità di questo settore – basti pensare che nel 2017 ben 130 milioni di euro sono stati spesi con la misura 18APP in libri, e di questi il 50% nelle librerie – e delle sue attuali necessità”.

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