Dal 15 maggio al 15 giugno

Ramadan, musulmani ancora divisi a Bergamo: si prega al Parco Goisis e al Centro Galassia

Torna il Ramadan, il mese sacro per l'Islam (dal 15 maggio al 15 giugno) e i musulmani di Bergamo sono ancora divisi in due fazioni. Così l'Amministrazione Comunale di Bergamo ha autorizzato l’utilizzo del piazzale antistante il parco Goisis nel quartiere di Monterosso e uno spazio al Centro Galassia su via Zanica nella zona di Campagnola.

Torna il Ramadan, il mese sacro per l’Islam (dal 15 maggio al 15 giugno) e i musulmani di Bergamo sono ancora divisi in due fazioni.

Così l’Amministrazione Comunale di Bergamo ha autorizzato l’utilizzo del piazzale antistante il parco Goisis nel quartiere di Monterosso e uno spazio al Centro Galassia su via Zanica nella zona di Campagnola.

“La Giunta del Comune di Bergamo ha scelto questi due luoghi perché non erano disponibili il piazzale dell’ex macello a Celadina, tradizionalmente utilizzato per questo tipo di iniziative, e le palestre comunali, visto che l’anno scolastico è ancora in corso e gli impianti ancora utilizzati – spiega l’assessore Giacomo Angeloni -. Entrambi gli spazi prescelti sono vicini a molti luoghi produttivi e relativamente distanti dalle abitazioni. Ogni anno ci troviamo a ribadire, durante il mese sacro dell’Islam, che la preghiera è un diritto per tutti i cittadini, indipendentemente dalla religione che professano. Le attività possono generare diffidenza, soprattutto in questo momento storico delicato e complesso, ma un’Amministrazione seria non può ignorare l’istanza di concittadini di altre religioni, uomini e donne che non dispongono di luoghi di culto adeguati”.

L’esperienza degli scorsi anni ha dimostrato che l’utilizzo di luoghi chiusi – come la palestra di via Cornagera nel 2016 – si è rivelato poco funzionale allo scopo, ma, oltre al problema dei parcheggi e al rumore, le comunità in preghiera hanno sempre risposto alle richieste di attenzione mosse da parte del Comune e dei residenti, dimostrando la volontà di arrecare disturbo il meno possibile agli abitanti dei quartieri.

“Bergamo ha sempre dato prova di comprensione e accoglienza: è la capitale nazionale del volontariato – con il maggior numero di abitanti impegnati in attività di utilità sociale – ed è riconosciuta per il profondo radicamento che i valori della cristianità trovano nelle sue istituzioni e nei suoi quartieri – conclude l’assessore Angeloni -. Proprio per questo motivo siamo convinti che la maggioranza dei nostri concittadini comprendano l’importanza del gesto innocuo e profondo della preghiera, di qualunque religione essa sia. L’Amministrazione comunale lavora a stretto contatto con gli operatori delle reti sociali dei quartieri che ospitano il Ramadan: sono già in calendario o già svolti incontri con le Reti sociali. Qualunque segnalazione di eventuali disagi o disturbo, arrecati dalla preghiera quotidiana, è gradita e sarà tenuta nella giusta considerazione. Abbiamo inoltre chiesto anche alla Polizia Locale, alla Questura e ai Carabinieri di intensificare i passaggi delle pattuglie per verificare che tutto si svolga nel rispetto delle regole. Questi sono i nostri sforzi e i nostri intendimenti per garantire la libertà di culto, in questo caso ai fedeli islamici. Ma teniamo a sottolineare che le stesse attenzioni sono dedicate anche ai fedeli di tutte le altre religioni. Pur consapevoli dei possibili disagi, siamo convinti che non farete mancare la vostra comprensione e la vostra tolleranza”.

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