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Caso Foppolo, Berera e Cattaneo si difendono davanti al giudice fotogallery

Nell'interrogatorio di garanzia Berera ha fornito anche la sua versione sui quei 700mila euro finiti a Hong Kong

In testa Giuseppe Berera, sindaco di Foppolo agli arresti domiciliari e sospeso dalla prefettura. Dietro sua moglie Roberta Valota, indagata con obbligo di firma due volte la settimana. Terzo Santo Cattaneo, sindaco di Valleve, comune commissariato dopo le dimissioni dei consiglieri, pure lui ai domiciliari. Ad accompagnarli i loro legali, Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta. Si sono presentati in tribunale venerdì 20 aprile alle 10 per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice delle indagini preliminari, Bianca Maria Bianchi, la stessa che ha firmato l’ordinanza con le misure applicative per i due sindaci e per la moglie di Berera, che lavorava per la Brembo Super Ski e ora per la Devil Peak che ha in gestione gli impianti di sci.

Tutti e tre hanno parlato. Il primo è stato Berera, dalle 10.15 alle 11.30. Poi è stato il turno di sua moglie Robert,  per lei un quarto d’ora di interrogatorio. Infine Santo Cattaneo, ex sindaco di Valleve, mezz’ora di interrogatorio terminato alle 12.30. Hanno dato la loro versione dei fatti rispetto alle accuse del pm Gianluigi Dettori, secondo il quale loro tre più altri sette indagati fanno parte dell’associazione per delinquere che per dieci anni ha dominato l’Alta Valle Brembana, tra l’altro, a vario titolo, truffando la Regione per ricevere i finanziamenti giustificati con fatture false legate ai lavori della telecabina.

Berera ha fornito anche la sua versione sui quei 700mila euro finiti a Hong Kong, per cercare di dimostrare che erano davvero un investimento per la Brembo.

Si è invece avvalsa della facoltà di non rispondere la dipendente del comune di Foppolo, Carla Luisa Piredda (difesa dall’avvocato Locatelli) sospesa dal lavoro a Foppolo per otto mesi. Lo stesso hanno fatto altri due indagati, due ingegneri

Ora bisognerà vedere se la versione degli indagati ha spostato in qualche modo le misure cautelari. Il difensore dei due sindaci ha chiesto per i loro assistiti un’attenuazione della misura. Il giudice deciderà probabilmente lunedì.

La telecabina è al centro dell’indagine, anche se il gip ha bocciato l’ipotesi della procura di turbativa d’asta perché non ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza. In pratica il legame con l’incendio doloso alle seggiovie, avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 luglio del 2016 da cui è nata l’inchiesta che ha portato alla luce un “sistema Foppolo bereracentrico”. Quel rogo fece scattare la procedura d’urgenza della gara vinta dalla Graffer di Sergio Lima, anche lui indagato.

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