BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Gaming

Informazione Pubblicitaria

Ak Informatica, tutti i segreti sul mining

Nuovo appuntamento con la rubrica di BergamoNews in collaborazione con Ak Informatica

Più informazioni su

Nuovo appuntamento con la rubrica di BergamoNews in collaborazione con Ak Informatica. Oggi approfondiremo nella maniera più semplice possibile il vastissimo argomento “bitcoin”, esponendone le grandi potenzialità, i rischi e le modalità in cui questi possono trasformarsi in vere e proprie miniere d’oro.

Negli ultimi mesi le criptovalute, più nello specifico il Bitcoin, sono passate da oggetti virtuali sconosciuti e di nicchia a veri e propri fenomeni economici mondiali, facendo letteralmente impazzire milioni di persone. In pochissimo tempo infatti il valore di una singola unità in Bitcoin, che ricordiamo essere un moneta virtuale, il cui valore è totalmente indipendente da banche esterne e dall’economia mondiale, è passato da pochi dollari a più di 15.000, con una crescita esponenziale senza precedenti!

L’euforia da criptovaluta però si è affievolita di lì a poco, facendo precipitare il valore del Bitcoin, riportandolo così a livelli statici e creando una folta schiera di persone che, per ogni evenienza, continuano ad acquistare, o per meglio dire “stampare”, grandi quantità di criptomonete, tramite il “mining”, sperando di avere fortuna nel futuro. Ciò è possibile perché il Bitcoin, non essendo una moneta tradizionale, può essere prodotta in quantità illimitata, (quasi) senza regolamentazione e inflazione. “La rete Bitcoin – scrive Gian Luca Comandini, esperto informatico e proprietario del sito suo omonimo – infatti crea e distribuisce in maniera completamente “casuale” un certo ammontare di monete, all’incirca una volta ogni 10 minuti, ai client che prendono parte alla rete in modo attivo, ovvero che contribuiscono tramite la propria potenza di calcolo alla gestione ed alla sicurezza della rete stessa. Questa attività di generazione di monete virtuali viene definita appunto come “estrazione” o “mining”.

Questo procedimento, come spiegatoci anche dai nostri amici di Ak Informatica di Azzano, è svolto grazie ad un elemento basilare del computer, la scheda video, che, se sfruttata nel modo giusto, diviene un piccolo computer in grado di svolgere calcoli complessissimi e di “estrarre” un po’ di criptovalute alla volta.
Questo significa che chiunque può diventare ricco facilmente e in breve? Beh, non proprio.

E’ opportuno infatti ricordare che questa è un’operazione molto complicata e che, se fatta con computer comuni di fascia medio-alta, come quelli che ognuno di noi ha in casa, porta a guadagni davvero irrisori (parliamo di circa 0,00400000 BTC all’anno, e cioè meno di 2€), a fronte delle spese da sostenere per l’acquisto di un numero consistente di schede video e delle componenti per il raffreddamento della macchina. Questo, a meno che non riusciate a trasferirvi in un paese estero meno sviluppato dell’Italia e creare un “mining farm”, e cioè un luogo pieno di computer composti solo da schede video, nell’ordine delle centinaia, che lavorano h24 estraendo Bitcoin ininterrottamente, nel pieno rispetto delle leggi.

Ormai risulta quindi controproducente gettarsi nel mining, vista la complessità del processo e l’alto costo da sostenere per iniziare in maniera soddisfacente e, soprattutto, sostenibile tale attività; ma se proprio vi voleste gettare in questo business ci sentiamo in dovere di consigliarvi un adeguata preparazione in materia prima di agire, per evitare di perdere ingenti quantità di tempo e soldi.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.