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Benvenuta terza età: per l'86% dei bergamaschi possibile ancora innamorarsi - BergamoNews
Over 65

Benvenuta terza età: per l’86% dei bergamaschi possibile ancora innamorarsi

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare

Altro che declino. Per i bergamaschi la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’86% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni. È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare*.

Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di Bergamo: per il 55% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco permette anche di mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%), dà i giusti stimoli per migliorare l’autostima (32%), scoprendo di poter ancora piacere, e aiuta anche a combattere la solitudine (34%).

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: il 50% dei bergamaschi vede molto complicato relazionarsi con i figli e nipoti del partner, mentre per il 48% il principale problema è il rischio di gravare sull’altra persona in caso di malattia. Fra le altre difficoltà, quella di dover instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni (41%) e non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (25%).

Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti di Bergamo si dedicherebbero in questa fase, tanto che solo il 2% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 25% penserebbe di riprendere gli studi, il 34% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 73% viaggiando e l’80% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.

Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (82%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (52%), il calo delle forze fisiche (45%) e l’assenza di un partner (16%).

Ma a preoccupare i bergamaschi è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (71%), tanto che solo il 5% degli abitanti di Bergamo ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 71% puntando sulla previdenza complementare, il 20% investendo sul mercato finanziario e un ulteriore 14% investendo nel mattone.

“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali – Afferma Marco Mazzucco, direttore Distribuzione Marketing e Brand di gruppo di Reale Mutua – Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.

*L’indagine CAWI è stata condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

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