BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Rilancio di Foppolo? Ci prendiamo una pausa, non escludiamo un passo indietro”

L'imprenditore di origine bergamasca: "È l'ultima cosa che vorrei, ma non dobbiamo lottare contro i mulini a vento. Servono chiarezza e condivisione"

Gli ultimi clamorosi sviluppi nelle indagini su Foppolo sembrano averlo sorpreso parecchio. “In negativo, ma non c’è bisogno di sottolinearlo” le parole di Massimo Moretti, imprenditore impegnato nel rilancio del comprensorio sciistico dell’alta Valle Brembana.

Insieme al collega e amico Giacomo Martignon, amministratore della Devil Peak Investment, lo scorso 20 ottobre si è aggiudicato il bando per la gestione delle seggiovie di Foppolo.

I recenti fatti di cronaca non sembrano lasciare indifferente l’imprenditore di origini bergamasche, in passato direttore generale dell’Inter, che culla l’ambizione di rilanciare a 360° il turismo del comparto neve: “Innanzitutto vogliamo capire con esattezza cosa succederà a livello amministrativo – commenta Moretti -, se e con quali modalità il Comune di Foppolo proseguirà la sua attività”.

In seguito all’ennesimo scossone giudiziario che ha riguardato l’alta valle e in particolare il Comune guidato dal sindaco Giuseppe Berera, ora agli arresti domiciliari con pesanti accuse a suo carico (leggi qui), Moretti confessa un po’ di incertezza: “In settimana abbiamo in programma una serie di incontri per fare il punto della situazione. Questo è per noi un momento di pausa, di necessaria riflessione”.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: “Se valutiamo l’ipotesi di fare un passo indietro? Sarebbe l’ultima cosa che vorrei – risponde Moretti, dichiaratosi da sempre molto affezionato alle piste di Foppolo sulle quali sciava da bambino – ma a questo punto non escludo nulla”. E Il messaggio che lancia è chiaro: “Nessuno ci obbliga a lottare contro i mulini a vento, e anche a livello politico vorremmo capire quale posizione stia adottando la Regione. Quel che è certo – conclude l’imprenditore – è che non vogliamo restare isolati con il cerino in mano. Chiediamo chiarezza e condivisione”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.