Commerciava prodotti contraffatti: denunciata 50enne di Bergamo
La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 2.000 accessori e capi di abbigliamento: scoperto anche un vero e proprio laboratorio attrezzato con tutto il necessario per la falsificazione.
Oltre duemila prodotti sequestrati, una denuncia per ricettazione e commercio di prodotti con marchi falsificati e un vero e proprio laboratorio per la riproduzione degli stessi: è questo il risultato di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia e che ha portato i militari fino alla provincia di Bergamo.
Tutto è nato da una serie di controlli effettuati alla “Mostra scambio” organizzata dal club Camer al polo fieristico Reggio Emilia gli scorsi 7 e 8 aprile: qui la finanza ha rintracciato alcuni soggetti che producevano e vendevano accessori e capi d’abbigliamento sui quali erano posizionati stemmi contraffatti di alcune delle più note case automobilistiche e motociclistiche mondiali.
Oltre al sequestro della merce, che sarebbe valsa circa 80mila euro se fosse finita sul mercato, è stata denunciata all’autorità giudiziaria una 50enne di Bergamo.
Le successive investigazioni, volte a ricostruire l’intera filiera del falso ed il centro di produzione, hanno portato ad eseguire, in collaborazione con altri Reparti del Corpo territorialmente competenti e coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, ulteriori perquisizioni in Provincia di Bergamo, grazie alle quali è stato individuato un laboratorio attrezzato e macchinari per la riproduzione e stampigliatura dei marchi contraffatti, oltre a circa 150 clichè istallati su supporti informatici i quali, una volta applicati mediante apposita strumentazione elettronica, avrebbero creato il prodotto finito idoneo alla vendita.


