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Opposizioni in aula contro Gori e la decisione di rimanere sindaco dopo la sconfitta regionale

Per l’ex sindaco Tentorio Gori tradisce un milione e mezzo di lombardi.

“Ritengo di essere più adatto qui che a capo dell’opposizione in Regione”. Cosi il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha risposto all’ordine del giorno presentato nel corso della seduta del consiglio comunale di lunedì 16 aprile dall’esponente di Forza Italia riguardante la decisione del primo cittadino di rimanere a capo della città.

“Abbiamo appreso dai giornali che la decisione del sindaco è stata quella di optare per il Comune di Bergamo rispetto che la Regione, benché ci si aspettasse una risposta in una sede istituzionale come il consiglio comunale – spiega Gianfranco Ceci – Tale scelta è frutto di un’ampia sconfitta nata nel corso delle elezioni, benché il sindaco avesse dichiarato durante le campagna elettorale di ‘non prendere nemmeno in considerazione l’ipotesi di sconfitta’”.

Gori ha ribadito la sua costante presenza alla guida della città: “Ritengo sia irrituale tale ordine del giorno poiché non ho ma smesso di fare il sindaco – illustra Gori – Se avessi preso una decisione diversa da quella che ho annunciato, lo avrei riferito all’assemblea, tuttavia nei prossimi mesi sosterrò la mia scelta e lo dimostrerò con il lavoro che svolgeremo”.

Critico sulla permanenza anche il predecessore di Gori Franco Tentorio: “Avevo già espresso in precedenza la mia contrarietà alla candidatura alla presidenza di Regione Lombardia da parte del sindaco, ma quello che possiamo constatare ora è che la decisione di rimanere alla guida della città sia frutto di una sconfitta elettorale. Con questa scelta il sindaco tradisce un milione e mezzo di elettori lombardi e ciò che mi auspico è che non si ricandidi alle prossime elezioni”.

Nel corso della seduta del consiglio comunale è tornata a fare discutere la situazione del quartiere Clementina in seguito ad un ordine del giorno urgente presentato dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Fabio Gregorelli in cui si chiedeva all’amministrazione una risposta sugli interventi compiuti in ambito di sicurezza all’interno dei quartieri della città: “Siamo intervenuti in maniera uguale senza distinzioni di quartiere come dimostra l’istituzione dell’Osservatorio sulla legalità ed il monitoraggio costante sia dei vigili urbani sia della vigilanza Fidelitas quando non in servizio i primi – sottolinea l’assessore alla sicurezza Sergio Gandi – Non ci siamo mai sottratti ad ascoltare e rispondere alle richieste dei cittadini, per cui non mancheremo di farlo anche in futuro”.

“Aspettiamo una risposta dall’amministrazione da un anno e mezzo sul tema e, benché si sia detto che si è intervenuti in zona, sino ad ora non è stato preso alcun provvedimento – replica Gregorelli – Sorvolando sull’intervento da parte di associazioni e sul richiamo all’ordine da parte dell’assessore, si spera che l’amministrazione intervenga su di un’area dove si è di fronte ad una situazione difficile”.

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