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“Al cuore dei conflitti”: 5 film inediti e un classico per raccontare ingiustizie e ribellioni

Storie da Italia, Kurdistan, Cile, Irlanda del Nord, Portogallo, Francia e Canada. Venerdì 4 maggio Riccardo Michelucci, giornalista, presenta film e libro su Bobby Sands

Nono anno di vita per la rassegna cinematografica Al cuore dei conflitti di Lab 80 film e FIC-Federazione Italiana Cineforum: nove edizioni, tanti film inediti e molte storie da raccontare. Testimonianze che arrivano da tutto il mondo, con film scelti tra quelli presentati nei più importanti festival internazionali, per scoprire e conoscere conflitti geopolitici, urbani, razziali, di genere e di classe: visti attraverso gli occhi dei protagonisti, di chi li ha vissuti o continua a viverli sulla propria pelle.

L’edizione 2018 comprende sei serate, all’Auditorium di Piazza Libertà a Bergamo: dal 25 aprile al 6 maggio, alle 21, in programma ci sono cinque film in anteprima per la città e un capolavoro intramontabile. Ad aprire la rassegna è proprio lui: Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, del 1959, che viene proiettato mercoledì 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione, in collaborazione con Comune di Bergamo e Comitato Bergamasco Antifascista.

Le proiezioni riprendono poi mercoledì 2 maggio con un film per ogni sera: Radio Kobani di Reber Dosky, racconto di una coraggiosa radio anti-Isis tenuta in piedi da una giovanissima curda; giovedì 3 maggio Los perros di Marcela Said, con una storia intima e insieme politica che arriva dal Cile; venerdì 4 maggio Bobby Sands 66 Days di Brendan J. Byrne, racconto della vita e dello sciopero della fame del leader IRA in Irlanda del Nord nel 1981, con il giornalista Riccardo Michelucci che introduce il film e presenta il suo libro Bobby Sands. Un’utopia irlandese, edito da Clichy.

Sabato 5 maggio A fábrica de nada di Pedro Pinho, storia di una incredibile lotta operaia nel Portogallo di oggi; ultima serata domenica 6 maggio con Le fils de Jean di Philippe Lioret, vicenda umana intricata che si svolge tra Francia e Canada; serata organizzata in collaborazione con Fare la Pace – Bergamo Festival 2018.

Spiega Angelo Signorelli di Lab 80, curatore della rassegna: “Al cuore dei conflitti, oltre a portare a Bergamo film che il pubblico non avrebbe altrimenti occasione di vedere, vuole testimoniare l’esistenza di un cinema che si confronta con la storia “al presente”, quella che è sotto gli occhi di tutti e che i media ci restituiscono in modo parziale e spesso tendenzioso. Un cinema che cerca di capire, che pone domande, che parla soprattutto all’intelligenza dello spettatore”.

al cuore dei conflitti

Gli spettacoli sono sempre alle 21 all’Auditorium di Piazza Libertà a Bergamo. Biglietto d’ingresso 6 euro; ridotto 5 euro per studenti e anziani, 4 euro per i soci Lab 80. Le serate del 25 aprile e del 6 maggio sono ad ingresso gratuito.

La nona edizione di Al cuore dei conflitti è organizzato in collaborazione con Bergamo Film Meeting Onlus, Laboratorio 80, Comune di Bergamo, Comitato Bergamasco Antifascista, Fare la Pace – Bergamo Festival 2018.

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