La linea del tempo
|Brembo Ski, tutta la storia: dal caso Carona all’incendio, all’arresto dei sindaci
La svolta un anno e nove mesi dopo il rogo agli impianti Quarta Baita e Montebello: ripercorriamo le tappe fondamentali dell’inchiesta
Sono passati un anno e nove mesi dall’incendio agli impianti sciistici di Foppolo (tra il 7 e l’8 luglio 2016), all’origine dell’inchiesta della Procura di Bergamo che lunedì 16 aprile ha portato agli arresti domiciliari dei sindaci di Foppolo Giuseppe Berera e Valleve, Santo Cattaneo, entrambi ex amministratori della Brembo Super Ski, la società degli impianti sciistici dell’alta Valle Brembana fallita lo scorso anno.
Secondo le indagini, coordinate dal pm Gianluigi Dettori e condotte in collaborazione tra i carabinieri della Compagnia di Zogno e i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Bergamo, i sindaci avrebbero, tra le altre cose, architettato un sistema per conseguire fondi pubblici in danno alla Regione Lombardia e per truccare appalti. Sono inoltre accusati di falsificazione di atti pubblici, abuso d’ufficio e bancarotta fraudolenta per il fallimento della partecipata Brembo Super Ski. Gli amministratori avrebbero agito con la complicità di altre persone, tra cui il segretario comunale, una dipendente del Comune di Foppolo e la moglie del sindaco Berera.
Con questa linea del tempo ripercorriamo alcune delle tappe fondamentali dell’inchiesta: dalla caduta del Consiglio Comunale aCarona (il 14 maggio 2016, che sollevò i primi interrogativi sulle modalità di gestione della Brembo Ski), all’incendio degli impianti Quarta Baita e Montebello fino all’arresto del sindaco Berera (ritenuto la mente di quello che gli inquirenti definiscono “sodalizio criminale”) e del suo “braccio destro”, Santo Cattaneo.


