L'incontro

La figlia di Aldo Moro e la brigatista: faccia a faccia a Bergamo il 12 maggio

Un confronto sempre attuale che indaga l'evoluzione di uno dei fatti di cronaca nera più bui della storia italiana.

Vittima e carnefice, faccia a faccia: Agnese Moro, figlia del presidente della Dc, e Adriana Faranda, ex militante romana delle Brigate Rosse, si ritrovano a Bergamo dove, con la mediatrice penale Anna Cattaneo, ripercorreranno i fatti di quel 16 marzo 1978 che ha cambiato per sempre la storia della Repubblica italiana.

Il sequestro e il delitto Moro raccontati dalle due parti delle barricate: la brigatista che ha fatto parte del gruppo d’azione e la figlia che ha vissuto quella giornata di terrore e altri 55 lunghissimi e drammatici giorni di una speranza che andava sempre più affievolendosi, fino al ritrovamento del cadavere.

Da quel giorno Agnese e Adriana hanno iniziato due percorsi paralleli, con stati d’animo ovviamente differenti, e che si sono incrociati quando entrambe hanno intrapreso l’esperienza del gruppo sulla giustizia riparativa, sostenute da alcuni mediatori penali.

Un confronto non inedito ma sempre emozionante e attuale: la brigatista che dopo il carcere cerca il contatto con la parte offesa, per concludere in qualche modo il proprio percorso di riabilitazione, e incontra la figlia della sua vittima.

Un dialogo che potrebbe sembrare quasi impossibile ma che in realtà rappresenta davvero l’ultimo tassello della giustizia, quello della riconciliazione: Agnese Moro e Adriana Faranda si ritroveranno al Teatro alle Grazie di Bergamo il prossimo 12 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, nell’ambito del Festival “Fare la Pace”, insieme ad Anna Cattaneo e sotto la conduzione di Claudia Mazzuccato, professore associato di Diritto penale Università Cattolica di Milano.

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